Vertice Nato all’Aja, il ‘caso’ Spagna: spesa per difesa al 2,1% del Pil

Vertice Nato all’Aja, il ‘caso’ Spagna: spesa per difesa al 2,1% del Pil
AP Photo/Markus Schreiber

Sanchez: “È stima nostre forze armate”. Trump lo attacca: “Terribile quello che ha fatto”

Vertice Nato all’Aja, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha confermato che la Spagna spenderà per la difesa il 2,1% del Pil. “E’ un investimento sufficiente, realistico e compatibile con il nostro modello di welfare”, ha detto il leader socialista in conferenza stampa al termine del vertice. Sanchez, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha sostenuto che questo 2,1% include sia il 3,5% per le spese strettamente militari che il restante 1,5% per spese più generali relative alla difesa.

“Non è cifra arbitraria, è stima nostre forze armate”

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha affermato che la cifra del 2,1% del Pil da spendere nella difesa non è “arbitraria” e non è stato lui a determinarla bensì è una stima fatta dalle forze armate spagnole. “Le forze armate del ministero della Difesa ci dicono che” per raggiungere entro il 2035 gli obiettivi di capacità concordati con la Nato, “basta una spesa del 2,1% del nostro Pil”, ha detto il leader socialista rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Rutte secondo cui la Spagna dovrà spendere il 3,5% del Pil per rispettare gli impegni presi con l’Alleanza.

“Non ho parlato con Trump, alleati sanno che siamo affidabili”

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha affermato di “non aver avuto l’occasione di salutare” il presidente Usa Donald Trump, “o di scambiare qualche parola con lui” durante il vertice. “In ogni caso tutti gli stati membri sanno che siamo affidabili” e conoscono “l’impegno della Spagna con la Nato“, ha detto il leader socialista. A questo proposito ha ricordato che sotto la sua premiership la Spagna ha aumentato le spese per la difesa di un 70%, e ha rispettato l’impegno di arrivare al 2% del Pil che era stato preso dalla precedente amministrazione guidata dal Partito popolare. Sanchez, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha negato di aver voluto evitare appositamente di incrociare Trump. “E’ stata una casualità“, ha affermato.

L’ira di Trump: “Terribile ciò che ha fatto Spagna, pagherà doppio su dazi”

Il presidente Usa Donald Trump non ha preso bene la mossa spagnola: “E’ terribile quello che ha fatto la Spagna. Penso che siano l’unico Paese che non pagherà l’intero importo. Vogliono rimanere al 2%, penso sia terribile. E sai, stanno andando molto bene. L’economia va molto bene, e potrebbe essere spazzata via se succedesse qualcosa di brutto. Sai, la Spagna è l’unico Paese che non paga. Non so quale sia il problema. Penso che sia un peccato”, dice Trump al termine del vertice. E attacca: “Sapete che faremo? Negozieremo con la Spagna un accordo commerciale, faremo pagare loro il doppio. E sono davvero serio al riguardo. Faremo in modo che la Spagna paghi. Mi piace la Spagna. È un posto fantastico, e sono persone fantastiche, ma la Spagna è l’unico Paese tra tutti i Paesi che si rifiuta di pagare”, sottolinea. “Negozierò direttamente con la Spagna. Lo farò io stesso. Pagheranno. Pagheranno di più in questo modo. Dovreste dire loro di tornare indietro e pagare. Sei un giornalista. Digli di tornare indietro“, rimarca rivolgendosi a un altro cronista spagnolo.

Meloni: “La Spagna ha firmato lo stesso documento”

“L’Italia ha fatto come la Spagna perché la Spagna ha firmato esattamente lo stesso documento che abbiamo firmato noi e aggiungo anche che non mi pare di aver sentito nell’intervento di nessuno questa mattina in assemblea dei toni polemici o dei distinguo. Quindi noi abbiamo fatto come la Spagna, o la Spagna ha fatto come noi, non lo so, ma in 32 abbiamo fatto esattamente la stessa cosa”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al termine del vertice Nato dell’Aja, rispondendo a una domanda sull’interpretazione del premier spagnolo Pedro Sanchez di avere una deroga sul target del 5%.

Schlein: “Meloni doveva fare come Sanchez”

“Anche la Spagna rimane dentro l’Alleanza atlantica e Meloni doveva rimanere sulla posizione della Spagna per non ipotecare il futuro. La Spagna ha detto che si fermerà al 2,1% del Pil. Non si capisce come Meloni non sia capace di dire di no al suo amico Trump e questo è un rischio per l’Italia“. Così la segretaria del Pd Elly Schlein commenta l’accordo raggiunto all’Aja.

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