Tra i bersagli del massiccio attacco di Israele sull’Iran nella notte tra giovedì e venerdì c’è anche il sito di Natanz, il principale impianto di arricchimento dell’uranio del Paese, situato a circa 250 chilometri a sud della capitale Teheran. Preoccupazione nella comunità internazionale per un possibile aumento del livello di radiazioni nella zona, con l’Aiea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) che ha detto di monitorare attentamente la situazione. “L’Agenzia è in contatto con le autorità iraniane in merito ai livelli di radiazioni. Siamo anche in contatto con i nostri ispettori nel Paese”, ha dichiarato su X il direttore dell’agenzia, Rafael Mariano Grossi.
Iran, Aiea: “No aumento livello di radiazioni in sito Natanz”
Successivamente, Grossi ha specificato che “non è stato osservato alcun aumento dei livelli di radiazioni nel sito”. “Al momento, l’impianto di arricchimento del combustibile di Fordow non è stato interessato da alcun danno”, ha aggiunto ancora il direttore generale dell’Agenzia per l’energia atomica (Aiea). “Ulteriori contatti con le autorità iraniane confermano che il sito nucleare di Isfahan non è stato colpito”, ha spiegato Grossi.
“Iranian authorities have informed the IAEA that the Bushehr Nuclear Power Plant has not been targeted and that no increase in radiation levels has been observed at the Natanz site.” – DG @rafaelmgrossi https://t.co/3oDMwFZKPq
— IAEA – International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) June 13, 2025
Tajani: “Parlato con Grossi (Aiea), no gravi conseguenze a centrali nucleari”
“Ho parlato stamane anche con il responsabile dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite, Grossi, il quale mi ha detto che sono state fatte le prime valutazioni delle conseguenze delle esplosioni alle centrali nucleari iraniane e pare che non ci siano conseguenze dal punto di vista radiologico particolarmente gravi”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg5, riferendo del colloquio con il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, sull’attacco israeliano all’Iran.

