Al-Jazeera riferisce che almeno 20 palestinesi sono stati uccisi e altre decine sono rimaste ferite dal fuoco israeliano aperto mentre aspettavano nei pressi di un centro di distribuzione degli aiuti nella zona del corridoio Netzarim. Lo riferisce Al-Jazeera. L’esercito israeliano (Idf), citato dal Times of Israel, ha riferito che i soldati nella notte hanno sparato colpi di avvertimento contro i palestinesi che si avvicinavano “e costituivano una minaccia” nella zona del corridoio di Netzarim poche ore prima dell’apertura del vicino centro di distribuzione degli aiuti. Secondo l’Idf, le persone si sono avvicinate troppo ai militari “nonostante gli avvertimenti che la zona era una zona di combattimento attiva”. L’esercito ha inoltre precisato di essere a conoscenza delle notizie di vittime causate dai suoi colpi d’arma da fuoco nella zona, ma ha dichiarato che “il numero di vittime riportato non corrisponde alle informazioni a disposizione dell’Idf” e che sta comunque indagando.
La Gaza Humanitarian Foundation afferma di aver distribuito oggi 35.520 scatole di cibo in tre siti nella zona centrale e meridionale di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Secondo la fondazione, sostenuta da Stati Uniti e Israele, ogni scatola contiene pasti per 5,5 persone per 3,5 giorni.
Israele, domani mozione sfiducia a governo: Netanyahu rischia per ultra-ortodossi
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dovrà affrontare domani una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, che sarà approvata solamente se i partner ultra-ortodossi della coalizione romperanno con il premier a causa della mancata approvazione della legge che esenta la loro comunità dal servizio militare. Le minacce provenienti dagli ultraortodossi potrebbero essere solo una manovra politica e molti si aspettano che Netanyahu riesca a raggiungere un accordo all’ultimo minuto. Ma il voto di domani è la sfida più seria per il governo dall’inizio della guerra, e il crollo della coalizione potrebbe avere importanti implicazioni per Israele e per la guerra in corso. Due partiti legati agli Haredim, o ‘timorati di Dio’ in ebraico, sono essenziali per la coalizione del primo ministro. Entrambi dovrebbero votare a favore della mozione di sfiducia per far cadere il governo. Lunedì, un portavoce dello Shas ha dichiarato che il partito attualmente intende votare a favore dello scioglimento, a meno che non ci sia una svolta nei negoziati.L’altro partito, Degel HaTorah, minaccia di lasciare il governo già dalla scorsa settimana.
Regno Unito sanziona Ben-Gvir e Smotrich: “Hanno incitato a violenza”
“Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich hanno incitato alla violenza estremista e a gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi. Queste azioni sono inaccettabili. Per questo motivo siamo intervenuti ora: per assicurare i responsabili alle loro responsabilità”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri britannico, David Lammy, in un comunicato dopo che Londra, insieme a Canada, Australia e Nuova Zelanda, ha deciso di sanzionare a titolo individuale i due ministri di estrema destra dell’esecutivo Netanyahu. “Ci impegneremo per ottenere un cessate il fuoco immediato a Gaza, l’immediato rilascio degli ostaggi rimasti in mano ad Hamas, che non potrà avere alcun ruolo futuro nella governance di Gaza, un aumento degli aiuti e un percorso verso una soluzione a due stati”, ha precisato ancora Lammy.

