Germania, da Magdeburgo all’auto sulla folla a Mannheim: torna il terrore degli attacchi

Germania, da Magdeburgo all’auto sulla folla a Mannheim: torna il terrore degli attacchi
Auto sulla folla ai mercatini di Carnevale a Mannheim in Germania

Tutti gli atti violenti che hanno sconvolto il Paese dal 2016 a oggi

In Germania torna il terrore degli attacchi. Un’auto ha travolto la folla nel centro di Mannheim nella zona pedonale durante il mercatino di Carnevale. Secondo le autorità, sono almeno due le persone decedute e dieci i feriti, di cui cinque gravi. Almeno tre persone, due adulti e un bambino, sono rimasti feriti e ricoverati di urgenza nella clinica universitaria di Mannheim. La polizia ha arrestato un sospetto sul posto. Si tratta di un cittadino tedesco di 40anni originario della Renania-Palatinato che si è sparato in bocca con una pistola a salve al momento dell’arresto. Il proprietario dell’auto che ha investito la folla a Mannheim era già noto alle autorità per l’utilizzo di simboli anticostituzionali legati all’estrema destra. Le autorità non sospettano moventi politici. Qui di seguito ricordiamo alcuni dei precedenti attacchi e atti violenti che hanno sconvolto la Germania prima di quello di Mannheim:

Auto sulla folla a Monaco (2025)

A Monaco di Baviera, lo scorso 13 febbraio, un’auto ha travolto la folla a una manifestazione del sindacato Ver.di, uccidendo una giovane madre e la sua bambina di due anni, decedute per le ferite riportate. Altre 39 persone sono rimaste ferite. Il sospetto autore dell’attacco, un cittadino afghano di 24 anni arrivato in Germania dall’Italia, è stato arrestato. Le autorità ritengono che il crimine sia stato motivato dall’islamismo.

Attacco con coltello ad Aschaffenburg (2025)

La mattina del 22 gennaio 2025 un uomo di 41 anni e un bambino di due anni sono stati uccisi a seguito di un attacco con coltello nel parco Schöntal a Aschaffenburg, in Baviera. Almeno altre due persone sono state ferite gravemente. La polizia ha arrestato un sospetto, un cittadino afghano di 28 anni. Il 28enne, che soffriva di problemi psicologici, avrebbe deliberatamente attaccato un gruppo di cinque bambini di un asilo nido che si trovavano nel parco con i loro educatori.

Auto sulla folla al mercatino di Natale di Magdeburgo (2024)

Il 20 dicembre 2024 un’auto si è lanciata sulla folla al mercatino di Natale di Magdeburgo. L’attacco ha causato 6 morti, tra cui un bambino, e circa 200 feriti. Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen, un medico saudita di 50 anni con simpatie per l’ultradestra tedesca dell’AfD, è stato arrestato immediatamente dopo l’attacco. Il procuratore capo di Magdeburgo ha parlato di una “insoddisfazione dell’uomo per il trattamento riservato ai rifugiati sauditi in Germania”. Taleb era arrivato in Germania nel 2006, ottenendo lo status di rifugiato nel 2016 per aver denunciato minacce di morte subite a causa del suo allontanamento dall’Islam.

 

Attacco a Solingen (2024)

La sera del 23 agosto 2024, in occasione delle celebrazioni per il 650esimo anniversario della città di Solingen, nel Nord-Reno Vestfalia, un uomo ha aggredito i passanti con un coltello. Nell’attacco sono morte 3 persone e altre 8 sono rimaste ferite, 4 gravemente. L’autore del reato è stato identificato in un 26enne siriano che doveva essere espulso dalla Germania ed è stato arrestato. L’Isis ha poi rivendicato l’attentato, che ha provocato forti polemiche in Germania, mettendo in discussione le leggi sulle espulsioni dei richiedenti asilo non aventi diritto.

Poliziotto ucciso a Mannheim (2024)

Il 31 maggio del 2024 un afghano residente in Germania ha ferito a morte l’agente di polizia Rouven Laur a Mannheim. Nell’attacco con coltello l’uomo ha ferito gravemente anche altre cinque persone. L’attacco era rivolto a Michael Stürzenberger, attivista ‘anti Islam’ e presidente del movimento civile Pax Europa, pochi giorni prima delle elezioni europee. Anche Stürzenberger è rimasto ferito. L’aggressore di Mannheim è stato ucciso dalla polizia. Il procuratore generale federale che ha condotto le indagini sul caso Mannheim lo ha classificato come attacco “di motivazione religiosa“.

Auto sulla folla a Treviri (2020)

Il 1° dicembre 2020, un uomo ha investito ad alta velocità i pedoni con un Suv in una zona pedonale a Treviri in Renania-Palatinato, uccidendo sei persone (un uomo di 45 anni e la figlia neonata, un uomo di 77 anni e tre donne di 25, 52 e 73 anni) e ferendone altre 23. Il conducente, che era solo in macchina e aveva un tasso alcolemico pari allo 0,14%, è stato arrestato sul posto. L’uomo è stato identificato come un senzatetto locale di 51 anni di nazionalità tedesca. Secondo la polizia, l’uomo non avrebbe agito per motivi politici, religiosi o ideologici, ma per problemi di salute mentale mescolati all’abuso di alcol. Gli investigatori hanno affermato che voleva uccidere e ferire quante più persone possibile.

Auto sulla folla a Carnevale Volkmarsen (2020)

Il 24 febbraio 2020, un uomo ha lanciato la sua auto contro la folla durante una sfilata di carnevale a Volkmarsen in Assia, ferendo 88 persone. Molte altre persone sono rimaste gravemente traumatizzate dall’accaduto. Secondo le autorità, è stato un “miracolo” che nessuno sia rimasto ucciso. L’autore, il 29enne Maurice Pahler, è stato ritenuto colpevole di aver pianificato l’attacco. Nel 2021, Pahler è stato condannato all’ergastolo per tentato omicidio. Si è rifiutato di fornire alcun movente o ragionamento per il crimine.

Auto sulla folla al mercatino di Natale a Berlino (2016)

Nell’attacco al mercatino di Natale di Berlino presso la Chiesa della Rimembranza del 19 dicembre 2016, un terrorista islamico si è lanciato con un autoarticolato in mezzo alla folla in Breitscheidplatz, nel quartiere di Charlottenburg. Nell’attacco sono morte complessivamente 13 persone – tra le quali l’italiana Fabrizia Di Lorenzo – e almeno altri 67 visitatori del mercato sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. L’autore dell’attentato, Anis Amri, inizialmente è riuscito a scappare, ma è stato colpito da agenti di polizia per legittima difesa durante un controllo di routine nel Nord Italia il 23 dicembre. L’Isis ha rivendicato l’episodio affermando che l’autore aveva agito come un “soldato dello Stato Islamico”.

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