Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha detto al presidente di Panama, nel corso di un incontro faccia a faccia, che l’alleato centroamericano deve ridurre la presunta influenza cinese sul Canale di Panama o l’amministrazione Trump prenderà le “misure necessarie” per farlo.
Rubio: “Situazione del canale inaccettabile”
Rubio, al suo primo viaggio all’estero come massimo diplomatico statunitense, ha avuto un colloquio domenica con il presidente panamense Jose Raul Mulino a Panama City. Il leader panamense ha da parte sua resistito alle pressioni del nuovo governo statunitense sulla gestione da parte di Panama della via d’acqua, vitale per il commercio globale. Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato, in una sintesi dell’incontro, che Rubio ha informato Mulino che il Presidente Donald Trump ritiene che l’attuale situazione del canale sia “inaccettabile” e che, “in assenza di cambiamenti immediati”, gli Stati Uniti “dovranno prendere le misure necessarie per proteggere i propri diritti”.
Arrived in Panama this evening on my first trip as Secretary of State. We’re working days, nights, weekends — whatever it takes to strengthen our national security, protect our borders, and enhance economic prosperity for Americans. pic.twitter.com/775KodqG1J
— Secretary Marco Rubio (@SecRubio) February 2, 2025
Mulino: “Niente negoziati sulla proprietà del canale”
Mulino ha sottolineato che non ci saranno negoziati con gli Stati Uniti sulla proprietà del canale, mentre alcuni panamensi nel frattempo hanno messo in campo proteste nei confronti dei piani di Trump. Circa 200 persone hanno marciato a Panama City, portando bandiere panamensi e gridando “Marco Rubio fuori da Panama”, “Viva la sovranità nazionale” e “Un territorio, una bandiera” mentre era in corso l’incontro. Alcuni dimostranti hanno bruciato uno striscione con le immagini di Trump e Rubio dopo essere stati fermati dalla polizia antisommossa a poca distanza dal palazzo presidenziale.

