Circondato ospedale di Jenin, in centinaia intrappolati
Se la pur fragile tregua nella Striscia di Gaza per ora sembra reggere, il rumore delle armi in Medioriente comunque non si spegne. Il governo di Benjamin Netanyahu ha deciso di lanciare una vasta operazione militare in Cisgiordania, nell’area di Jenin, denominata ‘Muro di ferro‘. I raid sono destinati a durare diversi giorni e il primo bilancio è di almeno una decina di vittime, 37 feriti e 30 arrestati. IN AGGIORNAMENTO
Truppe IDf circondano ospedale Jenin, in centinaia intrappolati
Centinaia di palestinesi sono rimasti intrappolati in un ospedale a causa dell’operazione militare d’Israele nella Cisgiordania occupata che ha ucciso almeno 11 persone in due giorni. L’esercito israeliano ha detto che le sue forze stavano cercando di far esplodere degli ordigni esplosivi piazzati dai militanti di Hamas sotto la strada fuori dall’ospedale nella città di Jenin e ha ordinato ai pazienti e ai medici di non uscire dall’ospedale durante le detonazioni. Decine di bulldozer militari hanno scavato tratti di strada a Jenin. Un’infermiera ha raccontato che i pazienti erano “terrorizzati” perché centinaia di persone non hanno potuto uscire per ore. Questo pomeriggio, donne incinte e anziani, uno dei quali portava un neonato avvolto in una coperta contro il freddo invernale, hanno camminato accanto ad ambulanze e veicoli blindati, allontanandosi dall’ospedale e dal campo profughi di Jenin, mentre gli spari echeggiavano lungo le strade vuote e droni e aerei militari israeliani ronzavano a bassa quota. “Non ci sono medicine, cibo, provviste, niente“, ha detto Ashram Abu Sroor, scuotendo la testa all’uscita dell’ospedale.
Houthi annunciano rilascio equipaggio nave Galaxy Leader
I ribelli houthi dello Yemen hanno annunciato il rilascio dell’equipaggio della nave Galaxy Leader, che era stato sequestrato a novembre del 2023. I ribelli hanno dichiarato di aver rilasciato i marinai dopo la mediazione dell’Oman. L’equipaggio di 25 persone comprendeva marinai provenienti da Filippine, Bulgaria, Romania, Ucraina e Messico. La nave, battente bandiera delle Bahamas, è affiliata al miliardario israeliano Abraham ‘Ram’ Ungar, noto come uno degli uomini più ricchi di Israele.
Guterres ipotizza in futuro annessione Cisgiordania o 2 Stati
A proposito del Medioriente, dopo l’accordo di cessate il fuoco per Gaza, “ciò che non è ancora chiaro è quale sarà il futuro delle relazioni fra israeliani e palestinesi“. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando al World Economic Forum di Davos. Guterres ha ipotizzato due opzioni di scenari: “Una possibilità è quella che ci sia l’annessione della Cisgiordania e probabilmente una sorta di limbo a Gaza, il che, ovviamente, è contrario al diritto internazionale e significherebbe che non ci sarà mai la pace in Medioriente. L’altra possibilità – e ancora siamo in tempo – è quella di un’Autorità palestinese rivitalizzata e un approccio aperto da parte del governo israeliano per poter ancora considerare una soluzione a due Stati. Non è chiaro come si svilupperanno le cose”, ha spiegato il numero uno delle Nazioni unite. “Per me è chiaro che Israele non è principalmente interessato a Gaza, ma è principalmente interessato alla Cisgiordania”, ha aggiunto poco dopo.
Ufficio Netanyahu smentisce che Anp controllerà valico Rafah
L’Ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che la notizia secondo cui l’Autorità Palestinese controllerà il valico di Rafah non è vera. L’ufficio di presidenza ha precisato che “secondo l’accordo, le forze dell’Idf circondano il valico e nessuno lo attraversa senza controllo, supervisione e previa approvazione da parte dell’Idf e dello Shin Bet”. Lo riporta Ynet. La nota del premier israeliano arriva dopo che una fonte anonima aveva riferito al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat che durante un incontro tra i responsabili della sicurezza israeliana e il capo dell’intelligence egiziana era stato raggiunto un accordo secondo cui l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) avrebbe gestito il lato di Gaza del valico di frontiera di Rafah con l’Egitto.
Valico Rafah sarà gestito da Anp con supervisione Onu
Una fonte anonima ha riferito al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat che durante un incontro tra i responsabili della sicurezza israeliana e il capo dell’intelligence egiziana è stato raggiunto un accordo secondo cui l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) gestirà il lato di Gaza del valico di frontiera di Rafah con l’Egitto, sotto “la supervisione e il monitoraggio internazionale delle Nazioni Unite”. L’incontro al Cairo, in Egitto, si è tenuto lunedì e martedì tra il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, il capo del Mossad, David Barnea e il capo dell’intelligence egiziana Hassan Rashad. Secondo la stessa fonte, non c’è ancora un accordo sul corridoio di Filadelfia, che corre lungo il confine tra Gaza e l’Egitto, ma “le divergenze di opinione sono tecniche e verranno risolte”. “Israele ha proposto ritiri parziali dal corridoio, ma l’Egitto non ha accettato l’idea e insiste per un ritiro completo e un ritorno alla situazione precedente alla guerra”, ha aggiunto la fonte al quotidiano.
Idf, colpiti oltre 10 terroristi in operazione a Jenin
L’esercito israeliano (Idf) ha affermato di aver “colpito più di 10 terroristi” durante un raid in corso nella città di Jenin, nella Cisgiordania settentrionale, soprannominato Operazione Muro di Ferro. “Nel corso della giornata le forze hanno colpito più di 10 terroristi”, ha detto l’esercito, aggiungendo che sono stati effettuati diversi attacchi aerei e sono stati neutralizzati numerosi ordigni esplosivi. L’operazione è ancora in corso. Lo riporta il Times of Israel.
Papa: “Ieri ho chiamato parrocchia Gaza, erano contenti”
“Ieri ho chiamato alla parrocchia di Gaza, erano contenti. Lì dentro ci sono 600 persone. Mi hanno detto ‘oggi abbiamo mangiato lenticchie con pollo, una cosa che non erano abituati a fare. Preghiamo per la pace a Gaza e in tante parti del mondo”. Così Papa Francesco concludendo l’udienza generale del mercoledì in Vaticano. “Non dimentichiamo la martoriata Ucraina – ha detto anche il Papa, alla Palestina, Israele, Myanmar. Preghiamo per la pace”. Bergoglio ha poi sottolineato: La guerra è sempre una sconfitta. Chi guadagna con le guerre? I fabbricanti di armi. Per favore preghiamo per la pace”. Bergoglio prima di lasciare l’Aula Paolo Vi ha bevuto un sorso d’acqua.
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