Intervista al Tg1 del leader dei ribelli. Usa uccidono leader Isis. Raid Israeliano su Gaza: 10 morti

Due giornalisti sono stati uccisi quando l’auto sulla quale viaggiavano è stata presa di mira da un drone turco nel nord della Siria, lungo la strada che collega la diga di Tishrin e la città di Sarrin, nella campagna meridionale di Kobane, a est di Aleppo. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, aggiungendo che il conducente dell’auto è rimasto ferito.

Gaza, raid israeliano su Jabalia: 10 morti secondo fonti palestinesi

 Almeno 10 palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco israeliano a Jabalia nella Striscia di Gaza. Lo riporta la protezione civile palestinese riferendo che la maggior parte delle persone uccise sono bambini. Lo scrive Al Jazeera. L’Idf non ha commentato. 

 Usa: “Ucciso leader Isis in Siria”

Gli Stati Uniti hanno condotto giovedì un attacco aereo di precisione nella provincia di Dayr az Zawr, in Siria, uccidendo il leader dell’Isis Abu Yusif, detto anche Mahmud, e un altro esponente dello Stato islamico. Lo annuncia con un tweet il Comando Centrale Usa (Centcom). L’attacco è stato condotto in un’area precedentemente controllata dal regime siriano e dai russi. “Come affermato in precedenza, gli Stati Uniti, lavorando con alleati e partner nella regione, non consentiranno all’Isis di trarre vantaggio dall’attuale situazione in Siria e di ricostituirsi”, ha affermato il comandante del Centcom, il generale Michael Erik Kurilla.

al-Jolani: “Le elezioni si terranno dopo il censimento”

“Quasi la metà della popolazione siriana vive all’estero, e la maggior parte non ha legami giuridici con la madrepatria. il regime precedente negava questa possibilità. La Siria ha bisogno di un nuovo censimento”. Lo ha detto il nuovo leader siriano Mohammed al-Jolani in un’intervista esclusiva al Tg1. Una prima anticipazione è andata in onda nell’edizione delle 13.30, la versione completa andrà in onda nel tg delle 20. “Quando il ministero degli Esteri inizierà a lavorare, avrà bisogno di tempo per poter contattare la comunità siriana che vive all’estero. Quando il censimento sarà completato, saremo in grado di procedere alle elezioni. Questa è la strada da seguire”, ha aggiunto il capo dei ribelli di Hayat Tahrir al-Sham 

al-Jolani: “Sarà il popolo a decidere forma dello stato, non paesi stranieri”

 Come dovrà essere lo stato “innanzitutto” è “una scelta del popolo, assolutamente non di paesi stranieri. Ogni popolo è libero di decidere del suo stato”. Lo ha detto il nuovo leader siriano Mohammed al-Jolani in un’intervista esclusiva al Tg1. Una prima anticipazione è andata in onda nell’edizione delle 13.30, la versione completa andrà in onda nel tg delle 20. “Noi ora siamo ancora in una fase di passaggio dei poteri. Poi passeremo alla seconda fase, che riguarderà il congresso nazionale generale”, ha spiegato il capo dei ribelli di Hayat Tahrir al-Sham (Hts). “Nell’ambito del congresso, verranno create delle commissioni costituzionali con degli esperti che decideranno la giurisdizione del paese e che forma avrà lo stato. Dopodiché, sarà sottoposto al giudizio del popolo. In seguito la Siria farà in modo che vengano garantite le condizioni per procedere alle elezioni politiche”, ha aggiunto.

Media: “Netanyahu diserterà anniversario Auschwitz per timore di arresto”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non si recherà in Polonia per gli eventi del mese prossimo che segneranno l’80° anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz, temendo di poter essere arrestato. Lo riporta Times of Israel, citando il quotidiano polacco Rzeczpospolita. L’evento importante è previsto per la Giornata internazionale della memoria, il 27 gennaio, e si prevede che vi prenderanno parte decine di leader e capi di stato, tra cui Re Carlo. Secondo Rzeczpospolita le autorità israeliane non hanno contattato le loro controparti polacche per partecipare all’evento e i funzionari di Varsavia ritengono che il motivo sia legato alla posizione della Polonia riguardo l’adesione al mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale per Netanyahu per possibili crimini di guerra nella guerra di Gaza. Anche il presidente israeliano Isaac Herzog, spiega il quotidiano polacco, non ha intenzione di partecipare alle commemorazioni. 

Siria, chi sono le vittime

Secondo l’Osservatorio, il fatto è avvenuto dopo mezzanotte fra giovedì e venerdì. L’agenzia di stampa curda Anha/Hawar, legata alle Forze siriane democratiche (Sdf), ha identificato i due giornalisti uccisi come Jihan Belkin e Nazim Dashdan, precisando che “coprivano gli attacchi dell’occupazione turca e dei suoi mercenari alla diga di Tishrin e al ponte di Qereqozaqê dall’8 dicembre”. Secondo Anha, invece, il drone ha preso di mira l’auto alle 15.20 ora locale del 19 dicembre.

Il messaggio dell’agenzia di stampa curda

“I nostri colleghi Jihan Belkin e Nazim Dashdan sono stati attaccati ieri 19 dicembre 2024 mentre svolgevano le loro mansioni giornalistiche. Un drone dell’occupazione turca ha preso di mira un veicolo che li trasportava alle 15.20 sulla strada tra la diga di Tishrin e la città di Sirîn, causando il loro martirio e il ferimento dell’autista del veicolo, Aziz Haj Bozan”, scrive l’agenzia. 

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