Il summit dei Paesi emergenti si è tenuto tre giorni a Kazan

I leader dei Paesi Brics hanno scattato giovedì la foto di gruppo, prima della conclusione del summit delle economie in via di sviluppo. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha infatti presieduto oggi la sessione conclusiva del vertice dei Paesi emergenti, esaltandone il ruolo di contrappeso all’Occidente. Al centro della 3 giorni di vertice a Kazan ci sono stati l’approfondimento della cooperazione finanziaria, compreso lo sviluppo di alternative ai sistemi di pagamento dominati dall’Occidente, la risoluzione dei conflitti regionali e l’espansione del gruppo di Paesi Brics. L’alleanza, che inizialmente comprendeva Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, si è allargata a Iran, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Turchia, Azerbaigian e Malesia hanno chiesto formalmente di diventare membri e molti altri Paesi hanno espresso interesse ad aderire. Parlando durante la sessione di giovedì, che comprendeva i Paesi che stanno valutando l’opportunità di aderire al gruppo, Putin ha detto che tutti “condividono aspirazioni e valori simili e una visione di un nuovo ordine globale democratico“. Al vertice hanno partecipato 36 Paesi, il che ha evidenziato il fallimento degli sforzi guidati dagli Stati Uniti per isolare la Russia per le sue azioni in Ucraina. Il Cremlino ha definito il vertice “il più grande evento di politica estera mai organizzato” dalla Russia. Putin, che ha tenuto una serie di incontri bilaterali a margine del vertice, ha in programma per oggi un incontro con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che sta compiendo la sua prima visita in Russia in più di 2 anni. Il viaggio di Guterres a Kazan ha suscitato una reazione di rabbia da parte di Kiev.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata