Medioriente, Raid Israele in Libano: feriti due peacekeeper Unifil

Medioriente, Raid Israele in Libano: feriti due peacekeeper Unifil
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Nella notte colpiti depositi di armi a Beirut. Sanità Gaza: “21 morti in raid Israele su scuola rifugio”

Due comandanti di Hezbollah sono stati uccisi nel sud del Libano da un raid dell’aviazione israeliana. Lo riferisce l’Idf, come riporta il Times of Israel. Secondo l’esercito, uno dei terroristi uccisi era Ahmad Mustaga Alhaj Ali, responsabile del lancio di centinaia di razzi e missili anticarro contro la città di Kiryat Shmona. L’altro era Muhammad Ali Hamdan, comandante del corpo anticarro a Meiss Ej Jabal, oltre il confine con Kiryat Shmona. Anche lui era dietro a molti attacchi alle comunità del nord, secondo l’esercito. Inoltre, l’Idf afferma che ieri e durante la notte ha colpito i depositi di armi nel sud del Libano e a Beirut, aggiungendo che prima degli attacchi a Beirut ha adottato diverse misure per limitare i danni ai civili, tra cui avvertire in anticipo di evacuare. 

IN AGGIORNAMENTO

22:09 Usa a CS Onu: “Tutti rispettino sicurezza Unifil”

“Tutte le parti, compresa Israele, rispettino la sicurezza del personale Onu in Libano”. E’ quanto si “aspettano” gli Stati Uniti, per voce dell’ambasciatore all’Onu, Robert Wood, intervenuto al Consiglio di Sicurezza dedicato al Libano. “Siamo stati chiari – ha detto il rappresentante di Washington – la soluzione diplomatica tra Israele e Libano lungo la Linea Blu è l’unica”. Wood ha anche sottolineato che anche il Libano dovrebbe “condannare” le azioni di Iran e Hezbollah.

21:12 Casa Bianca: “Profonda preoccupazione per attacchi a Unifil”

La Casa Bianca è “profondamente preoccupata” per le notizie riguardanti gli spari delle truppe israeliane contro le postazioni di Unifil nel sud del Libano. Lo ha detto un portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, riferendo che secondo le informazioni disponibili, “Israele sta conducendo operazioni mirate nei pressi della Linea Blu per distruggere le infrastrutture di Hezbollah che potrebbero essere utilizzate per minacciare i cittadini israeliani”. E tuttavia, ha aggiunto, mentre Israele intraprende queste operazioni, “è fondamentale che non venga minacciata la sicurezza e l’incolumità delle forze di pace delle Nazioni Unite”. 

19:48 Tajani: “Quanto successo a militari Unifil è inaccettabile”

Quello che è successo ai militari Unifil in Libano “è inaccettabile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a ‘Dritto e Rovescio’ su Retequattro. “Noi abbiamo fin dal primo giorno protestato da subito – ha aggiunto – ho parlato tre volte con il ministro degli esteri israeliano Katz, chiedendo sicurezza per i nostri militari, mi sono rivolto anche al presidente di Israele Herzog, entrambi hanno dato assicurazioni, parlando anche sull’incolumità dei nostri soldati che noi seguiamo come figli”. Il titolare della Farnesina ha spiegato che si tratta di “episodi diversi”. “Il primo è avvenuto parecchi giorni fa poi ce n’è stato un secondo quando da un carro armato è partito un colpo contro un muro di cinta della base- Poi stamane ci sono stati dei soldati israeliani che hanno fatto un’operazione militare nell’area dell’Unifil e sono rimasti feriti due soldati indonesiani”.

19:32 Media, almeno 2 morti in raid Israele su centro Beirut

Ci sarebbero almeno due vittime e una decina di feriti a causa del raid israeliano che ha colpito il centro di Beirut. Lo riporta Al-Arabiya citando fonti della sicurezza libanese. Ad essere colpita è stata la zona di Ras al-Nabaa. 

19:10 Onu: “Qualunque attacco a peacekeeper viola diritto internazionale”

“Qualsiasi attacco alle forze di pace dell’Onu è una violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto il vice portavoce del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, Farhan Haq, a proposito dell’attacco israeliano all’Unifil nel sud del Libano, in cui sono rimasti feriti 2 caschi blu.

18:57 Francia: attendiamo spiegazioni da Israele su attacco Unifil 

“Siamo in attesa di spiegazioni da parte delle autorità israeliane”. Lo fa sapere in una nota il ministero degli Esteri francese a seguito dell’attacco israeliano all’Unifil. “La protezione delle forze di pace è un obbligo imposto a tutte le parti in conflitto. La Francia chiede alle parti di rispettare questo obbligo e di permettere all’Unifil di continuare ad attuare il suo mandato, anche rispettando la sua libertà di movimento”, si legge nella nota. “La Francia esprime profonda preoccupazione per il fuoco israeliano contro l’Unifil e condanna qualsiasi attacco alla sicurezza dell’Unifil”, afferma Parigi.

18:47 Unifil respinge richiesta Israele di evacuare peacekeeper da zona confine

L’Unifil nei giorni scorsi ha respinto una richiesta israeliana di evacuare i peacekeeper dalle postazioni nel sud del Libano a una distanza di 5 chilometri dal confine con Israele. Lo ha riporta il sito d’informazione Walla, citando alti funzionari israeliani e di Unifil

18:31 Borrell: “Oltrepassato limite, attacco a Unifil inammissibile”

“Un altro limite è stato pericolosamente oltrepassato in Libano: le forze israeliane hanno bombardato i militari delle forze di peacekeeping Onu, le cui posizioni sono note. Condanniamo questo atto inammissibile, per il quale non esiste alcuna giustificazione. L’Ue ribadisce il suo pieno sostegno all’Unifil, alla sua missione affidata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alle sue truppe”. Lo afferma su X l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell.

18:30 Beirut: 4 morti e 17 feriti in raid Idf su valle Bekaa

Secondo il ministero della Salute libanese i caccia israeliani hanno colpito un’area residenziale di Karak, situata nella valle della Bekaa, nel Libano orientale, provocando quattro morti e 17 feriti. Lo riporta Al Jazeera. I vigili del fuoco sono attualmente sul posto alla ricerca dei residenti ancora dispersi e che potrebbero essere rimasti intrappolati sotto le macerie.

18:29 Chigi: governo protestato con autorità israeliane

“Il Governo italiano ha formalmente protestato con le Autorità israeliane e ha ribadito con fermezza che quanto sta accadendo nei pressi della base del contingente Unifil non è ammissibile. Anche per questo, il Governo, attraverso il Ministro della Difesa, ha convocato l’Ambasciatore d’Israele in Italia”. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi.

18:28 Meloni sente comandante Unifil: “Aggiornata su situazione contingente italiano” 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto questo pomeriggio un colloquio telefonico con il Comandante del Settore Ovest della missione Unifil, Generale Messina, dal quale ha ricevuto un aggiornamento sulla missione e sulla situazione del nostro contingente impegnato in Libano, dopo che il quartier generale e due basi italiane che si trovano negli avamposti sono state raggiunte da colpi di armi da fuoco da parte dell’esercito israeliano. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi.

18:18 Amb.Israele a Onu, militari Unifil si spostino 5km a nord

Israele è “concentrato” sulla lotta contro Hezbollah pertanto “la nostra raccomandazione è che le forze Unifil si spostino di 5 km a nord per evitare pericoli mentre i combattimenti si intensificano e mentre la situazione lungo la ‘Linea Blu’ rimane instabile a causa dell’aggressione di Hezbollah”. Lo ha affermato l’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon. Lo riporta il Times of Israel. “Israele non ha alcun desiderio di stare in Libano, ma farà ciò che è necessario”, ha aggiunto ancora Danon. 

17:58 Crosetto: “Attacco a Unifil non è stato errore né incidente”

“Non si tratta di un errore. E non si tratta di un incidente, e quindi abbiamo bisogno di spiegazioni formali, reali, nei tempi più rapidi possibili”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Abbiamo chiesto spiegazione degli atti avvenuti – ha aggiunto -. Il motivo per cui sono stati sparati questi colpi e abbiamo preteso di saperlo ufficialmente. L’ambasciatore non era in grado di fornire spiegazioni”. 

17:52 Crosetto: “Atti contro Unifil possono costituire crimini guerra”

“Gli atti ostili compiuti e reiterati dalle forze di Israele contro la base (Unp) 1-31 potrebbero costituire crimini di guerra e rappresentano delle gravissime violazioni delle norme del diritto internazionale umanitario. Violazioni non giustificate da alcuna necessità militare”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

17:04 Chigi: “Governo protestato con autorità israeliane, inammissibile” 

“Il Governo italiano ha formalmente protestato con le Autorità israeliane e ha ribadito con fermezza che quanto sta accadendo nei pressi della base del contingente Unifil non è ammissibile. Anche per questo, il Governo, attraverso il Ministro della Difesa, ha convocato l’Ambasciatore d’Israele in Italia”. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi

15:45 Onu: Israele vuole distruggere sistema sanitario Gaza 

Israele sta “deliberatamente prendendo di mira” le strutture sanitarie di Gaza. Lo ha affermato in una dichiarazione la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite che accusa lo Stato ebraico di “crimini contro l’umanità”. “Israele ha perpetrato una politica concertata per distruggere il sistema sanitario di Gaza”, viene spiegato

14:35 Italiane due delle tre basi Unifil attaccate in Libano

Due delle tre basi Unifil attaccate in Libano dalle forze israeliane di difesa sono italiane. Lo apprende LaPresse da fonti militari. Si tratta delle basi UNP 1-31 e 1-32, presidiate da personale italiano. La terza è il quartier generale di Unifil a Naqoura dove operano militari di ogni nazionalità. 

14:14  Crosetto convoca con urgenza ambasciatore Israele

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha convocato con urgenza l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, per gli eventi occorsi alle basi UNIFIL ove opera il personale italiano. L’incontro è tuttora in corso. 

14:09 Unifil: “Da Idf fuoco deliberato contro telecamere base”

“Ieri i soldati delle forze israeliane di difesa hanno deliberatamente sparato e disattivato le telecamere di monitoraggio perimetrale della posizione. Hanno anche deliberatamente sparato su UNP 1-32A, dove si tenevano regolari riunioni tripartite prima dell’inizio del conflitto, danneggiando l’illuminazione e una stazione di trasmissione”. Così in una nota la missione Unifil in Libano. “Ricordiamo all’Idf e a tutti gli attori i loro obblighi di garantire la sicurezza e la protezione del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite e di rispettare l’inviolabilità dei locali delle Nazioni Unite in ogni momento – prosegue Unifil – Le forze di peacekeeping dell’Unifil sono presenti nel Libano meridionale per supportare un ritorno alla stabilità sotto il mandato del Consiglio di sicurezza. Qualsiasi attacco deliberato alle forze di peacekeeping è una grave violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza”. 

14:06 Unifil: “No italiani tra peacekeeper feriti”

Non ci sono italiani” tra i militari feriti negli attacchi israeliani nel sud del Libano in cui è stata colpita una torre di osservazione dell’Unifil. Lo dice a LaPresse il portavoce della missione, Andrea Tenenti. In precedenza la stessa Unifil in una nota aveva riferito che “due peacekeeper sono rimasti feriti dopo che un carro armato Merkava delle forze israeliane di difesa (Idf) ha sparato a una torre di osservazione presso il quartier generale dell’Unifil a Naqoura”.

13:57 Unifil: peacekeeper feriti da carro armato israeliano

“Questa mattina due peacekeeper sono rimasti feriti dopo che un carro armato Merkava delle forze israeliane di difesa (Idf) ha sparato a una torre di osservazione presso il quartier generale dell’Unifil a Naqoura, colpendola direttamente e facendoli cadere. Le ferite sono fortunatamente, questa volta, non gravi, ma rimangono in ospedale”. Così la missione Unifil in Libano in una nota. “I soldati dell’Idf hanno anche sparato sulla posizione Onu 1-31 a Ras Naqoura, colpendo l’ingresso del bunker dove si erano rifugiati i peacekeeper e danneggiando veicoli e un sistema di comunicazione. Un drone dell’Idf è stato osservato volare all’interno della posizione Onu fino all’ingresso del bunker”, prosegue Unifil.

13:55 Herzog a Erdogan, mai avuto piani contro Turchia

“Israele non ha intenzione di intraprendere un’azione militare contro la Turchia”. Lo ha sottolineato il presidente israeliano, Isaac Herzog, dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva avvertito che il suo Paese potrebbe essere il prossimo ad affrontare un attacco dopo il Libano e Gaza. “Ho visto che il leader della Turchia ha fatto alcuni commenti sui presunti piani di Israele contro la Turchia – ha detto Herzog – voglio chiarire che Israele non ha mai avuto piani contro la Turchia”. “Al contrario – ha continuato – noi abbiamo grande rispetto per il popolo della Turchia, e loro hanno grande rispetto per il popolo di Israele. Abbiamo relazioni di lunga data tra i popoli, e i popoli prevarranno su tutte le voci contrarie all’amicizia e alla coesistenza”.

13:49 Shin Bet, sventato attentato Isis a Tel Aviv

Secondo una dichiarazione congiunta rilasciata giovedì, la polizia israeliana e il servizio di sicurezza Shin Bet hanno recentemente sventato un piano di cinque cittadini arabo-israeliani per compiere un attentato con autobomba al centro commerciale Azrieli di Tel Aviv sotto l’egida dell’Isis. Lo riporta il Times of Israel. I cinque – residenti a Taybeh nel centro di Israele – avevano formato una cellula e sono stati arrestati dopo un mese di indagini sotto copertura.

13:33 Raid Israele in Libano, feriti due peacekeeper Unifil

Due peacekeeper dell’Unifil sarebbero rimasti feriti in un bombardamento israeliano su una postazione della missione delle Nazioni Unite sul confine meridionale del Libano. Lo riporta Al Jazeera, citando una fonte Unifil. Nell’attacco sarebbe stata colpita una torre di osservazione dell’Unifil vicina al quartier generale della zona di Naqoura.

13:29 Media: a Hezbollah droni di fabbricazione russa

Hezbollah avrebbe recentemente acquistato droni di fabbricazione russa e attualmente personale specializzato starebbe addestrando i combattenti del gruppo nelle loro operazioni. Lo riporta il quotidiano libanese An-Nahar, citato da Iran International. 

13:07 Mezzaluna rossa: 28 morti in raid su scuola-rifugio Gaza

E’ salito a 28 morti e 54 feriti il bilancio dei raid israeliano nel quale sarebbe stata colpita una scuola rifugio di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferisce su X la Mezzaluna Rossa palestinese. “Il numero dei morti è salito a 28, quello dei feriti a 54”, si legge nel post dell’organizzazione umanitaria. Il bilancio di 28 morti è stato in seguito confermato dal ministero della Sanità della Striscia di Gaza, citato da Al Jazeera. “L’occupazione israeliana ha commesso un nuovo massacro prendendo di mira gli sfollati nella scuola (Rafida) nella zona di Deir el-Balah nel governatorato centrale oggi, dove 28 morti e 54 feriti sono arrivati negli ospedali”.

12:55 Media: “Netanyahu riceverà ok gabinetto su risposta a Iran”

Nella riunione di questa sera il gabinetto israeliano di sicurezza dovrebbe autorizzare il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa, Yoav Gallant, a prendere la decisione finale sulla risposta di Tel Aviv all’attacco missilistico iraniano della scorsa settimana. Lo riporta Kan. Ciò significa che Netanyahu e Gallant verranno investiti dell’autorità di decidere sulla data e sulle modalità dell’attacco.

12:07 Sanità Gaza: “21 morti in raid Israele su scuola rifugio”

Sarebbe di almeno 21 morti e diversi feriti il bilancio di un attacco israeliano nel quale sarebbe stata colpita una scuola che ospita sfollati a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferiscono i funzionari medici palestinesi, aggiungendo che il bilancio potrebbe aggravarsi. L’ospedale dei martiri di Al-Aqsa, dove sono stati portati i corpi, ha confermato il numero delle vittime. Un reporter dell’Associated Press ha visto le ambulanze entrare in ospedale e ha contato i cadaveri. L’esercito israeliano non ha fornito commenti al riguardo ma testimoni spiegano che il raid avrebbe preso di mira una postazione improvvisata della polizia di Hamas all’interno del rifugio. 

11:16 Cnn: “Gabinetto Israele voterà oggi su risposta a Iran”

Il gabinetto di sicurezza israeliano dovrebbe riunirsi oggi per votare sulla risposta all’Iran dopo l’attacco missilistico della scorsa di Teheran della scorsa settimana. Lo ha detto un funzionario israeliano alla Cnn. In precedenza, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant aveva affermato che la risposta di Israele all’Iran sarà “mortale, precisa e, soprattutto, sorprendente”.

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