A Washington è andato in scena il bilaterale tra Biden e Starmer

Mentre prosegue il conflitto in Ucraina, a Washington è andato in scena l’atteso incontro tra il presidente americano, Joe Biden, e il premier britannico, Keir Starmer. I due leader hanno ribadito il loro sostegno a Kiev che continua a difendersi dalle aggressioni di Mosca. Per arrivare a una soluzione negoziata del conflitto in senso favorevole a Kiev, Zelensky punta a riproporre la formula del summit andato in scena in Svizzera a metà giugno. La prossima conferenza, ha fatto sapere il presidente ucraino, si svolgerà a novembre e l’invito a parteciparvi sarà inviato anche alla Russia. Mossa con cui Kiev viene incontro alla richiesta di numerosi partner, che avevano invocato una partecipazione di Mosca al tavolo. 

LA DIRETTA

13:56 Stoltenberg: “Avremmo potuto fare di più per prevenire la guerra”

“La Nato avrebbe potuto fare di più per armare l’Ucraina nel tentativo di prevenire l’invasione russa nel 2022″. Lo ha affermato il Segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ). “Ora stiamo armando l’Ucraina per la guerra, ma allora avremmo potuto armare l’Ucraina per prevenire la guerra”, ha sottolineato. Quanto alla fine della guerra a un certo punto “ci dovrà essere un dialogo con la Russia”, ha spiegato Stoltenberg, “ma deve vedere l’Ucraina in una posizione forte”. 

13:37 Kiev ha perso 13mila soldati in combattimenti nel Kursk

Le truppe ucraine hanno perso più di 13.100 soldati durante i combattimenti nella regione russa di Kursk. Lo ha riferito il Ministero della Difesa di Mosca. A questi si aggiungono fra le altre cose 110 carri armati, 44 veicoli da combattimento di fanteria, 87 veicoli corazzati, 703 veicoli corazzati da combattimento, 423 automobili, 95 pezzi di artiglieria, 26 lanciatori di sistemi missilistici a lancio multiplo, tra cui sette Himars e cinque Mlrs fabbricati negli Usa, 8 lanciatori di sistemi missilistici antiaerei, due veicoli da trasporto, 26 stazioni di guerra elettronica, 7 radar controbatteria e due radar di difesa aerea

12:50 Mosca: rilasciati 103 soldati russi catturati nel Kursk

Un totale di 103 militari russi catturati durante la controffensiva ucraina nella regione di Kursk sono stati rilasciati e stanno ricevendo le prime cure mediche in Bielorussia per poi fare ritorno in Russia. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca. Gli Emirati Arabi Uniti hanno svolto un ruolo di intermediazione nella liberazione dei militari dalla prigionia ucraina. Lo riportano i media russi. 

12:03 Tajani: “Serve tavolo pace ma Russia non può chiedere resa totale” 

“Credo che si debba lavorare per cercare un tavolo per la pace, una conferenza come quella che si è svolta in Svizzera mesi fa con la partecipazione della Russia e della Cina. Ovviamente la Russia non può arrivare con la richiesta della resa totale dell’Ucraina. La pace è un’altra cosa, dev’essere una pace giusta che garantisca l’indipendenza dell’Ucraina”. Così, da Cagliari, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

10:53 Kiev: “Truppe sfondano difese russe e avanzano nel Kursk”

Le truppe ucraine hanno sfondato con successo le difese russe in un’altra sezione del confine nella regione di Kursk, penetrando per diversi chilometri in profondità nel territorio russo. Lo ha riferito l’unità Ucraina Khorne, come riporta Unian. A prova del successo dell’operazione, il gruppo ha pubblicato un lungo video che mostra una colonna corazzata Ucraina che attraversa la breccia e poi si dirige verso una città, situata nelle retrovie delle forze armate russe. “Siamo entrati in Russia in un posto nuovo, a chilometri di distanza”, afferma il contingente di Kiev, “un gruppo di coscritti russi di oltre mille persone è vicino dall’essere accerchiato”.

10:37 Mosca: “Occidente ha già deciso su attacchi Kiev in Russia”

La Russia sa che l’Occidente ha già preso decisioni sugli attacchi ucraini nella profondità del territorio russo. Lo ha detto all’agenzia Tass il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov a margine del settimo vertice sui media dei Brics. “Il Presidente (Vladimir Putin, ndr) si è espresso molto chiaramente su questo argomento. Sappiamo che le decisioni in merito sono state prese tempo fa e che segnali di questo tipo sono stati trasmessi a Kiev”, ha affermato Ryabkov.

10:30 Medevedev: “Nessuno vuole guerra nucleare, ma pazienza ha un limite”

“Che dire: nessuno ha davvero bisogno di un conflitto nucleare. È una storia molto brutta con un esito molto brutto. Ecco perché finora non è stata presa alcuna decisione di usare armi nucleari”. È quanto scrive sui social il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. “Anche se, per dirla tutta, ci sono i presupposti formali per farlo, chiari a tutta la comunità mondiale e in linea con la nostra dottrina di deterrenza nucleare”, aggiunge, “ma la Russia è paziente. Dopo tutto, è ovvio che una risposta nucleare è una decisione estremamente difficile con conseguenze irreversibili”. “Tuttavia, i pomposi subalterni anglosassoni non vogliono riconoscere una cosa: ogni pazienza ha un limite”

09:05 Zelensky: “Russi hanno lanciato oltre 70 droni nella notte”

“La scorsa notte il nemico ha lanciato più di 70 droni ‘shahed‘ in tutta l’Ucraina. Grazie agli sforzi dei nostri difensori, la maggior parte di essi è stata abbattuta”. È quanto scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo bisogno di maggiori capacità per rafforzare il nostro scudo aereo, la difesa aerea e le capacità a lungo raggio per continuare a proteggere le vite e la nostra gente”, aggiunge, “stiamo lavorando su questo con tutti i partner dell’Ucraina”.

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