Dmitry Peskov: "Abbiamo ancora bisogno di alcune spiegazioni"

“La Russia nel suo insieme è aperta al processo di negoziazione, ma prima bisogna capire quanto è pronta l’Ucraina”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. “Finora vengono fatte affermazioni molto diverse e non è ancora del tutto chiaro”, ha aggiunto, Peskov ha sottolineato come ci siano ancora “molte cose da chiarire e abbiamo ancora bisogno di sentire alcune spiegazioni”. “Oltre al problema generale di legittimità, c’è anche un problema con l’effettivo divieto legislativo di qualsiasi contatto e negoziazione con la parte russa, tutti questi divieti sono in vigore“, ha ricordato ancora. Pertanto il Cremlino consentirà eventuali negoziati con Kiev sotto la presidenza Zelensky solo “a determinate condizioni”

Tajani: “No a invio addestratori a Kiev”

“Noi non siamo in guerra con la Russia. L’Italia resta, ad esempio, contraria a qualsiasi ipotesi di invio di addestratori in Ucraina. Il sostegno a Kiev e alla sua difesa è lo strumento che abbiamo per portare Mosca al tavolo dei negoziati”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione presso le Commissioni riunite Esteri di Camera e Senato.

Kiev: “Nella notte tre droni russi hanno sconfinato in Romania”

Nella notte l’esercito russo ha lanciato 38 droni verso l’Ucraina e in particolare modo la regione di Odessa e le regioni centrali. Di questi 25 sono stati abbattuti e tre si sono “persi” dopo aver valicato il confine con la Romania. Lo ha affermato l’aeronautica militare di Kiev citata dai media locali. 

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