L'ex membro del gabinetto di guerra torna a parlare per la prima volta da quando ha lasciato il governo. Hamas smentisce: "Nessuno ha un'idea al riguardo"
IN AGGIORNAMENTO – Prosegue il conflitto nella Striscia di Gaza tra Israele e Hamas, con le due parti che non hanno ancora trovato un accordo per il cessate il fuoco. Intanto torna a parlare Benny Gantz, che nei giorni scorsi ha lasciato il gabinetto di guerra. L’ex membro del governo ha fatto sapere che il governo di Tel Aviv sa quanti ostaggi a Gaza sono ancora in vita. Pronta la replica di un alto funzionario di Hamas che ha smentito: Nessuno ha un’idea al riguardo”.
14:33 Media: Hamas ha chiesto Turchia come garante accordo
Hamas avrebbe chiesto alla Turchia (oltre che alla Cina e alla Russia) di fare da garante in un eventuale accordo di cessate il fuoco con Israele. Lo riportano i media di Ankara, citando anche ricostruzioni pubblicate dalle testate israeliane, secondo cui, tra le controproposte di Hamas per arrivare a un’intesa ci sarebbe stata anche la richiesta affinché i tre Paesi facessero da garanti. Tale richiesta sarebbe, tuttavia, stata respinta sia dagli Stati Uniti che da Israele.
13:59 Gallant: “Non parteciperemo a trilaterale proposto da Macron”
“Mentre lo Stato di Israele sta combattendo la guerra più giusta della sua storia, la Francia ha mostrato ostilità e inimicizia nei nostri confronti, ignorando sfacciatamente le atrocità commesse dai terroristi di Hamas contro bambini e donne – solo perché sono ebrei. Non saremo partner del comitato per regolare la situazione della sicurezza al confine settentrionale se la Francia vi prenderà parte”. Lo ha scritto in un messaggio su X il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, dopo le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron al G7 in Italia sul possibile incontro trilaterale tra Israele, Usa e Francia riguardo alle tensioni al confine con il Libano.
As we fight a just war, defending our people, France has adopted hostile policies against Israel.
In doing so, France ignores the atrocities committed by Hamas against Israeli children, women and men.Israel will not be a party to the trilateral framework proposed by France.
— יואב גלנט – Yoav Gallant (@yoavgallant) June 14, 2024
12:04 Hezbollah: “Lanciate decine di razzi su nord Israele”
Il gruppo libanese di Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di aver lanciato questa mattina decine di razzi contro le città di Kiryat Shmona e la vicina Kfar Szold, nel nord di Israele. In una nota, il gruppo libanese afferma che l’attacco è una risposta al raid nella notte dell’esercito israeliano a Jannata, nel sud del Libano, in cui almeno due civili sono stati uccisi. I razzi lanciati da Hezbollah hanno provocato incendi e danni minori ad alcuni edifici, ma nessuna vittima. Lo riporta il Times of Israel.
11:10 Israele estende chiusura Al Jazeera per altri 35 giorni
Un tribunale israeliano ha prolungato la chiusura dell’emittente Al Jazeera da parte del governo per altri 35 giorni. Lo ha annunciato il ministero della Giustizia. All’inizio del mese scorso, Al Jazeera è stata costretta a non andare in onda in Israele con un ordine iniziale di chiusura di 45 giorni. “La corte distrettuale di Tel Aviv ha confermato le istruzioni del ministro delle Comunicazioni di interrompere le trasmissioni del canale Al Jazeera, chiudere i suoi uffici in Israele, bloccare l’accesso ai suoi siti web e sequestrare le apparecchiature”, ha reso noto il ministero della Giustizia. Lo riporta la stessa Al Jazeera.
08:50 Raid Israele nella notte in sud Libano, uccisa donna
Aerei da guerra israeliani hanno lanciato un raid nella notte su un edificio tra le città di Janta e Deir Qanun al-Nahr, nel sud del Libano, uccidendo una donna e provocando almeno 7 feriti. È quanto fa sapere la National News Agency (NNA) libanese. I feriti sono stati trasferiti all’ospedale Salah Ghandour di Bint Jbeil.
06:20 Dirigente Hamas: “Nessuno sa quanti ostaggi siano ancora vivi”
Osama Hamdan, alto funzionario di Hamas, afferma che nessuno sa quanti dei 116 ostaggi rapiti il 7 ottobre siano ancora vivi. “Non ne ho idea”, dice alla CNN il funzionario da Beirut. “Nessuno ha un’idea al riguardo”. Hamdan incolpa Israele per lo stato mentale di quattro ostaggi recentemente salvati, dopo che un medico ha affermato che erano soggetti a costanti abusi fisici ed emotivi durante la prigionia. “Credo che se hanno problemi mentali, è a causa di ciò che Israele ha fatto a Gaza”, dice secondo quanto riporta il Times of Israel, aggiungendo che i rapiti avevano un aspetto migliore quando sono usciti da Gaza rispetto a quando sono stati rapiti.
06:17 Milizia irachena rivendica attacco mai avvenuto a base israeliana
Una milizia irachena appoggiata dall’Iran afferma di aver lanciato droni sulla base aerea di Ramat David, nel nord di Israele. Ma non ci sono segnalazioni di attacchi di droni alla base o sirene di allarme segnalate dal Comando del fronte interno delle forze di difesa israeliane. Lo riporta il Times of Israel. Il gruppo, denominato Resistenza islamica in Iraq, rivendica attacchi contro obiettivi israeliani quasi ogni notte, anche se gli attacchi reali sono molto più rari.
01:44 Gantz: “Israele sa quanti ostaggi a Gaza sono ancora vivi”
Israele sa quanti ostaggi a Gaza sono ancora in vita. Lo dice il leader dell’opposizione Benny Gantz, che nei giorni scorsi ha lasciato il gabinetto di guerra. Nella sua prima intervista da quando ha lasciato il governo, Gantz ha anche detto che il governo israeliano sapeva dove si trovavano gli ostaggi della famiglia Bibas. Tra i rapiti il 7 ottobre 2023 c’era il piccolo Kfir Bibas, che aveva solo 8 mesi, quando uomini armati palestinesi guidati da Hamas li portarono via. Poi è tornato sull’addio al governo. “Quando è avvenuto l’attacco del 7 ottobre, eravamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda e abbiamo lavorato in sincronia. Ma col tempo le cose sono cambiate”, ha spiegato. “Le decisioni sono state rinviate a causa delle pressioni del ministro delle Finanze e di altri. Non solo mi sono arreso, ma ho cercato di avvertire e correggere il loro percorso. Non appena ho capito che era impossibile, me ne sono andato”, ha aggiunto. “La battaglia nel sud sarà lunga. Saremo qui per anni. Israele deve seguire una nuova strada. Le sfide sono enormi. Possiamo affrontarli solo se Israele sceglie una nuova leadership”. Per quanto riguarda la futura amministrazione di Gaza, Gantz ha affermato che “non può essere Hamas e non può essere Israele”. Israele continuerà il suo governo militare su alcuni territori di Gaza “ma non governerà Gaza”, ha sottolineato Gantz.
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