Sette palestinesi sono stati arrestati durante raid Idf in Cisgiordania

Nuova giornata di conflitto nella Striscia di Gaza, nel day-after dell’operazione che ha portato alla liberazione di quattro ostaggi detenuti da Hamas e alla morte di oltre duecento palestinesi. Benny Gantz in serata ha annunciato le sue dimissioni dal governo Netanyahu in una conferenza stampa, anche se la decisione non provocherà la caduta dell’esecutivo, che gode di una solida maggioranza alla Knesset. IN AGGIORNAMENTO

20:21 Netanyahu a Gantz: “Non è il momento di abbandonare”

Mentre Benny Gantz annuncia che lascerà il governo israeliano, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto in un post sul social X che il leader del partito di Unità Nazionale rimanga. “Israele è impegnato in una guerra esistenziale su più fronti”, ha scritto Netanyahu, “Benny, non è il momento di abbandonare la campagna: è il momento di unire le forze”. “La mia porta rimarrà aperta a qualsiasi partito sionista disposto a farsi carico del peso e a contribuire a ottenere la vittoria sui nostri nemici e a garantire la sicurezza dei nostri cittadini”, ha aggiunto. 

19:53 Benny Gantz si dimette da governo di unità Israele

Il ministro del Gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz ha annunciato le sue dimissioni dal governo di unità nazionale di Israele. “Abbiamo istituito un governo di emergenza grazie a una partnership del destino, non a una partnership politica”, ha detto parlando in conferenza stampa. “Mesi dopo il disastro, la situazione nel Paese e nella sala decisionale è cambiata e Netanyahu e i suoi partner hanno trasformato l’unità in un appello entusiastico. In realtà, le decisioni strategiche vengono accolte con esitazione e procrastinate da considerazioni politiche”. “Netanyahu ci impedisce di procedere verso la vera vittoria”, ha aggiunto, “pertanto, oggi lasciamo il governo di emergenza, con il cuore pesante, ma intatto. È opportuno che in autunno si vada alle elezioni che finalmente instaureranno un governo che conquisterà la fiducia del popolo. Invito Netanyahu a fissare una data concordata per le elezioni, non lasciare che il nostro popolo si strappi”. Lo riporta Ynet.

19:30 Al Jazeera: “Non conosciamo uomo che deteneva ostaggi a Nuseirat”

Abdullah Jamal “non proviene da Al-Jazeera, non ha mai lavorato per Al-Jazeera e non risulta che abbia lavorato per Al-Jazeera né ora né in passato”. Lo ha detto il capo ufficio della rete televisiva a Gerusalemme, Omar al-Walid. “Non lo conosciamo e tutte le voci che sono state diffuse sono vuote di contenuto e non sono affatto vere”, ha aggiunto, come riporta il Times of Israel.

19:23 Idf: “Tre ostaggi liberati erano in casa reporter Al Jazeera”

Il portavoce delle Forze di Difesa israeliane (Idf) ha confermato che gli ostaggi liberati ieri, Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv, sono stati tenuti prigionieri da Abdullah Jamal, un agente di Hamas, nella casa della sua famiglia nel campo profughi di Nuseirat. È stato riferito che “questa è un’ulteriore prova che l’organizzazione terroristica Hamas utilizza la popolazione civile come scudo umano. Le forze di sicurezza continueranno ad agire in ogni modo possibile per restituire i rapiti”. In precedenza era stato riferito che Jamal “ha lavorato come fotografo per Al-Jazeera e ha pubblicato articoli in inglese su Palestine Cronaca”. Lo riporta Ynet.

17:09 Hamas: tre ostaggi uccisi ieri durante blitz Israele a Nuseirat

Il braccio armato di Hamas, le Brigate Qassam, ha affermato che tre ostaggi israeliani, tra cui un cittadino statunitense, sono stati uccisi durante l’operazione di ieri di Israele nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Lo ha affermato il gruppo palestinese in un comunicato pubblicato sul proprio canale Telegram, come riporta Al Jazeera. Le forze israeliane nel blitz hanno liberato quattro ostaggi ma, secondo le autorità di Gaza, hanno ucciso 274 civili palestinesi. 

15:30 Usa: “Non abbiamo partecipato militarmente a blitz ostaggi”

“Non abbiamo partecipato militarmente a questa operazione”. Lo ha detto Consigliere per la sicurezza nazionale americana Jake Sullivan, commentando il blitz di ieri dell’esercito israeliano nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, in cui sono stati liberati 4 ostaggi. “Gli Stati Uniti hanno fornito sostegno a Israele per diversi mesi nei suoi sforzi per aiutare a identificare la posizione degli ostaggi a Gaza”, ha aggiunto Sullivan, intervistato dalla Cnn, “e per sostenere gli sforzi per cercare di garantire il loro salvataggio o recupero”. La Cnn aveva precedentemente riferito che una cellula americana in Israele aveva sostenuto gli sforzi per salvare i quattro ostaggi israeliani, ma Sullivan non ha voluto approfondire ulteriormente la questione.

15:00 Israele vieta trasmissioni Al Jazeera per altri 45 giorni

Il ministro delle Comunicazioni israeliano Shlomo Karhi ha esteso per un nuovo periodo di 45 giorni gli ordini che vietano la trasmissione della rete di notizie Al Jazeera in Israele e che bloccano l’accesso al suo sito web. Secondo una nota dell’ufficio di Karhi, ripresa dal Times of Israel, la decisione è stata adottata all’unanimità dal governo dopo che le agenzie di sicurezza hanno presentato documenti aggiornati “che hanno stabilito inequivocabilmente che le trasmissioni del canale costituiscono un danno reale alla sicurezza dello stato”. Karhi ha sottolineato che il giudice che la scorsa settimana ha esaminato il divieto originale emesso il 5 maggio ha scritto nella sua sentenza che non c’era “nessun margine di dubbio” sul fatto che i contenuti di Al Jazeera servissero agli obiettivi di Hamas “e arrecassero un danno significativo alla sicurezza dello Stato”.

14:30 Egitto: “Blitz ostaggi avrà effetti negativi su negoziati”

Un funzionario egiziano ha detto alla Cnn che l’operazione di sicurezza israeliana di ieri nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, per liberare 4 ostaggi avrà un “effetto negativo” sui negoziati. “Non sarà facile”, ha detto. L’Egitto, insieme al Qatar, ha contribuito a coordinare i negoziati tra Israele e Hamas. 

14:00 Continuano attacchi Israele contro Deir el-Balah

L’esercito israeliano afferma che le sue operazioni continuano nella Striscia di Gaza, nella parte orientale di Deir el-Balah e di Bureij. In un aggiornamento su Telegram, l’esercito ha affermato che gli aerei da combattimento stavano “colpendo numerosi obiettivi terroristici nell’area, come “terroristi armati che rappresentavano una minaccia”. Nella zona meridionale di Rafah, le truppe della 162a divisione stanno continuando “operazioni mirate basate sull’intelligence” e localizzando “pozzi di tunnel” e armi. Nel centro di Gaza, le truppe dello Stato ebraico continuano a “smantellare le infrastrutture terroristiche e a eliminare i terroristi”.

13:45 Autorità Gaza, bilancio morti palestinesi supera 37mila

Dopo l’operazione dell’esercito israeliano di ieri nel campo profughi di Nuseirat, in cui sono morte almeno 247 persone e 698 sono rimaste ferite, i palestinesi uccisi dall’inizio della guerra hanno superato i 37.000. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, il bilancio totale delle vittime a Gaza dal 7 ottobre è di 37.084 morti e 84.494 feriti. Nelle ultime 24 ore il ministero ha contato 283 morti e 814 feriti, in cui si contano anche le vittime del blitz nel centro della Striscia di Gaza che ha portato alla liberazione di 4 ostaggi.

12:45  Ripresa consegna aiuti a Gaza da molo Usa riparato

È ripresa la consegna di aiuti a Gaza da un molo di costruzione americana appena riparato. Lo ha fatto sapere un funzionario statunitense. Il molo costruito dalle forze armate americane è stato operativo solo per circa una settimana prima di essere danneggiato il 25 maggio da forti venti e dal mare grosso. La sezione danneggiata è stata ricollegata alla spiaggia di Gaza venerdì, dopo essere stata sottoposta a riparazioni in un porto israeliano. Gli equipaggi hanno consegnato circa 492 tonnellate di aiuti umanitari a Gaza attraverso il molo. 

12:30 Gantz verso dimissioni, stasera conferenza stampa

Il presidente del partito Unità Nazionale Benny Gantz terrà una conferenza stampa a Kfar Maccabiah, a Tel Aviv, questa sera alle 20 (le 19 in Italia), dopo aver annullato una conferenza stampa prevista per ieri sera in cui avrebbe dovuto annunciare l’uscita del suo partito dal governo. Lo riporta il Times of Israel. L’uscita di Unità Nazionale non rovescerebbe il governo, che detiene, senza il partito centrista, 64 dei 120 seggi della Knesset, il parlamento israeliano. 

12:00 Autorità Gaza, salgono a 274 palestinesi uccisi in blitz ostaggi

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha aggiornato il bilancio a 274 palestinesi uccisi nel blitz dell’esercito israeliano che ieri ha liberato quattro ostaggi. Il ministero ha aggiunto che circa 700 persone sono rimaste ferite. L’operazione nel campo profughi di Nuseirat nel centro della Striscia di Gaza è stata la più grande operazione di salvataggio dall’attacco del 7 ottobre.

11:45 Katz nomina Nirenstein consigliera speciale per lotta antisemitismo

Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha nominato una consigliera speciale per la lotta all’antisemitismo. L’incarico sarà ricoperto da Fiamma Nirenstein. Lo riporta Ynet ricordando che Nirenstein in passato era stata nominata ambasciatrice israeliana in Italia. 

11:30 Padre ostaggio salvato morto poche ore prima del ritorno del figlio

Il padre di Almog Meir Jan, uno degli ostaggi salvati ieri nell’operazione dell’esercito israeliano a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, è morto poche ore prima di sapere che suo figlio sarebbe tornato a casa. “Mio fratello è morto di dolore e non ha potuto vedere suo figlio tornare. La notte prima del ritorno di Almog, il cuore di mio fratello si è fermato. Non ha potuto vedere il ritorno del figlio”, racconta Dina Jan, la zia di Almog, all’emittente pubblica Kan, come riportato dal Times of Israel. “Siamo distrutti”, aggiunge spiegando che suo fratello viveva da solo a Kfar Saba. “Yossi, mio fratello, il padre di Almog, è rimasto incollato – ricorda – alla televisione per tutti gli otto mesi, aggrappandosi a ogni informazione”.

09:00 Sette palestinesi arrestati durante raid Israele in Cisgiordania

Secondo l’agenzia palestine Wafa e Al Jazeera tre fratelli sono stati arrestati in un raid all’alba nella città occupata di Hebron, nella Cisgiordania. Si tratterebbe dei figli di un uomo già detenuto in una prigione israeliana. Altri quattro palestinesi sono stati arrestati anche nella città di Arrabeh, situata a sud-ovest della città di Jenin, durante un raid in cui l’esercito israeliano ha sparato su un veicolo. Secondo i media arabi non ci sarebbero stati feriti.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata