Cile, figlia di Victor Jara: “Condanne tardive ma segnale potente per la storia”

 Il fatto che le condanne di 7 ex militari cileni per l’omicidio del cantautore Victor Jara siano arrivate a pochi giorni dal 50esimo anniversario del colpo di Stato con cui Augusto Pinochet pose fine al governo dell’allora presidente Salvador Allende è “un sollievo”, ma “come figlia non tanto”, perché “come figlia di un uomo assassinato brutalmente è difficile trovare consolazione per i tanti anni trascorsi”, tuttavia “come cittadina cilena di 58 anni c’è perlomeno una scintilla, un’avvisaglia che se questo dovesse succedere di nuovo sarà perseguito, ed è un sollievo”. Lo ha detto a LaPresse Amanda Jara, figlia di Victor Jara, intervistata in occasione del 50esimo anniversario del golpe, che ricorrerà l’11 settembre. “Sono segnali molto potenti per la storia, resteranno piantati nella storia e questo è molto importante”, ha detto ancora Amanda Jara. Alla vigilia del 50esimo anniversario “mi sento uguale a com’è stato per gli anniversari dei 30 e 40 anni del golpe, tranne per un segnale che è stato dato dal potere giudiziario. Per decenni non accoglievano i casi, non indagavano, e questo è cominciato a succedere solo da questo secolo”, ha proseguito.