Dura accusa della Russia al leader di Kiev. I servizi russi denunciano: "Sventato attacco a gasdotto verso Turchia"

Dura accusa di Mosca contro il governo ucraino. Il presidente Volodymyr Zelensky “è pronto a sacrificare la vita e il destino dei suoi cittadini, purché l’assistenza finanziaria e militare (verso l’Ucraina ndr) non si fermi. Senza questa le autorità di Kiev non sarebbero durate un giorno”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova,in un birefing, come riporta la Tass. Zakharova ha osservato che Zelensky non esita a fare tutto ciò che l’Occidente gli impone, vale a dire “la continuazione delle ostilità fino alla fine e fino all’ultimo ucraino”.

Mosca: “Sventato attacco ucraino a gasdotto verso Turchia”

Il Servizio federale per la sicurezza della Russia (Fsb) avrebbe sventato un attacco terroristico da parte dei servizi speciali ucraini a un gasdotto nella regione russa di Volgograd. Lo riferisce Tass, citando le informazioni ricevute dal Centro per le pubbliche relazioni dell’Fsb. Nella preparazione dell’attacco erano coinvolti anche cittadini russi che sono stati arrestati. “Il Servizio di sicurezza federale ha impedito ai servizi speciali ucraini di commettere un atto di sabotaggio e terrorismo sul gasdotto South Stream, attraverso il quale le forniture di energia vengono fornite alla Turchia e all’Europa”, ha affermato l’Fsb, “sono state sequestrati quattro mine magnetiche, 4 kg di esplosivo, detonatori ad azione ritardata, 593mila rubli e apparecchiature di comunicazione contenenti corrispondenza e le trattative con il responsabile dei servizi speciali ucraini. Trovate inoltre le istruzioni per l’assemblaggio e l’installazione di un ordigno esplosivo, nonché prove del trasferimento di denaro e le coordinate del luogo dell’attentato nella regione di Volgograd”.

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