Il bilancio dell'ultimo attacco parla di otto morti e quattro feriti, tra questi tre bambini. Zelensky chiede aiuto a Pechino per fermare i combattimenti. Nuova denuncia di Amnesty International sulla situazione dei civili

Continuano i bombardamenti russi nelle città ucraine. Il capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha riferito che le truppe di Mosca hanno colpito una fermata del trasporto pubblico a Toretsk, uccidendo almeno 8 persone e ferendone altre 4, tra cui tre bambini. Potenti esplosioni hanno poi scosso la città di Mykolaiv, nel sud, e una raffica di bombe ha colpito Nikopol, vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande del Paese. Prosegue anche la controffensiva ucraina. Le autorità separatiste sostenute dalla Russia hanno accusato Kiev di aver bombardato la città di Donetsk uccidendo cinque civili e ferendone altri sei.

Guerra Russia-Ucraina, continua il conflitto: giorno 162

Erdogan e Putin in un recente incontro.

Sebbene Mosca e Kiev abbiano raggiunto un’intesa sullo sblocco delle esportazioni del grano via mare, la tregua sul campo sembra lontana. Mentre il presidente russo Vladimir Putin si prepara a incontrare l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan a Sochi venerdì, il leader ucraino Zelensky sta cercando un contatto diretto con il presidente cinese Xi Jinping. In un’intervista esclusiva al South Cina Morning Post, Zelensky ha esortato la superpotenza asiatica a usare la sua enorme influenza politica ed economica sulla Russia per fermare i combattimenti. Le dichiarazioni sono arrivate tra le tensioni fra Washington e Pechino per la visita della speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan, e la conseguente massiccia esercitazione militare condotta dalla Cina intorno all’isola. Pechino ha incassato l’appoggio del Cremlino che ha definito un “diritto sovrano” quello di condurre le esercitazioni.

Parlando dell’atteso incontro tra Putin ed Erdogan, il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che i due leader “discuteranno del viaggio della prima nave con grano ucraino e dell’attuazione degli accordi di Istanbul”. “Ci sarà uno scambio di opinioni su come è andato il primo trasporto del grano da Odessa. In generale, questa è una buona opportunità per valutare l’efficacia del meccanismo che è stato creato grazie agli accordi di Istanbul”, ha detto Peskov, che ha poi definito gli accordi “un buon esempio di presa in considerazione degli interessi di tutte le parti quando si cerca di risolvere questioni complesse”.

La situazione per i civili in Ucraina resta drammatica. Amnesty International ha denunciato in una nuova ricerca, durata diverse settimane, che le forze ucraine, nel tentativo di respingere l’invasione russa, hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti all’interno di centri abitati, comprese scuole e ospedali. “Queste tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari. Gli attacchi russi che sono seguiti hanno ucciso civili e distrutto infrastrutture civili”, ha denunciato la ong. Pronta è arrivata la replica del consigliere di Zelensky, Podolyak, che ha accusato Amnesty di “star partecipando alla campagna di disinformazione e propaganda” di Mosca che “cerca di screditare le forze armate ucraine agli occhi delle società occidentali e di interrompere la fornitura di armi”.

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