Dopo il via libera alla candidatura nell'Ue Zelensky ringrazia i leader europei e in particolare Draghi. Il ministro degli esteri russo: "L'Occidente non consentirà agli ucraini di negoziare"

Il conflitto in Ucraina è giunto al 121° giorno. Ieri il via libera formale da parte del Consiglio Europeo alla concessione a Ucraina e Moldavia dello status di Paesi candidati all’ingresso nell’Ue. Una decisione accolta con gioia dal presidente Volodymyr Zelensky secondo cui “è il più grande passo per il rafforzamento dell’Europa che potrebbe essere compiuto proprio ora, quando la guerra mette alla prova la nostra capacità di preservare la libertà e l’unità”. Il presidente ucraino ha ringraziato tutti i leader europei rivolgendo parole di apprezzamento e ringraziamento soprattutto per il presidente del Consiglio, Mario Draghi: “Grazie per la sua forza, per la sua perseveranza. Grazie per aver dimostrato che i principi delle persone perbene sono veramente il fondamento dell’Europa”. Gli Stati Uniti hanno annunciato nel frattempo che invieranno a Kiev altri 450milioni di armi: un nuovo pacchetto che comprende i sistemi lanciarazzi Himars (High Mobility Artillery Rocket System). Il governatore del Luhansk: ” dovremo ritirarci da Severodonetsk”.

IN AGGIORNAMENTO 

17h02 Ucraina: G7, Mosca fermi attacchi e apra porti Mar Nero

I ministri degli Esteri del G7 “hanno invitato Mosca a fermare i suoi attacchi e minacce e ad aprire i porti ucraini del Mar Nero per le esportazioni alimentari. Hanno espresso il loro sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per riaprire urgentemente una rotta del grano nel Mar Nero e al piano d’azione della Commissione europea per le rotte di solidarietà Ue –Ucraina per il trasporto di grano su strada, ferrovia e nave”. E’ quanto si legge nel comunicato della ministeriale Esteri del G7 diramato al termine della riunione dei ministri a Berlino.

15h53 Ucraina: Usa, nuovi lanciarazzi Himars consegnati entro metà luglio

La prima fornitura di sistemi lanciarazzi promessi dagli Usa a Kiev è ora in Ucraina, mentre i nuovi sistemi Himars saranno consegnati entro “metà luglio”. Lo ha riferito un alto funzionario della Difesa Usa citato dalla Cnn, spiegando che un nuovo plotone di militari ucraini è al momento sottoposto ad addestramento per l’impiego dei sistemi.

15h01 Il messaggio Zelensky a Glastonbury, unitevi a noi in difesa libertà

Il Festival di Glastonbury, in Gran Bretagna, si è aperto con un videomessaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel video, pre registrato e pubblicato sull’account Twitter ufficiale del festival, Zelensky ha chiesto supporto contro l’invasione russa. “Il festival riparte dopo due anni, e anche noi in Ucraina vorremmo tornare a vivere le nostre vite come eravamo abituati a fare, goderci la libertà e questa meravigliosa estate”, ha esordito Zelensky. “Ma non possiamo farlo perché è successa la cosa più terribile: la Russia ci ha rubato la pace. Ma non lasceremo che la guerra russa ci fermi”, ha aggiunto, “e vogliamo fermare la guerra, prima che rovini le vite anche in altri Paesi in Europa, Africa, Asia, Sud America. Tutti sono sotto minaccia adesso”. “Ecco perché – ha proseguito – ci rivolgiamo a voi per il supporto. Vi chiedo di condividere questo video con tutti coloro la cui libertà è sotto attacco” per “aiutare gli ucraini che sono costretti a fuggire dalle loro case” facendo “pressione sui politici” di tutto il mondo. “Più persone si uniscono a noi nella difesa della libertà e della verità, prima finirà la guerra russa”, ha affermato.

14h14 Lavrov: “Candidature Ue di Chisinau e Kiev non sono minaccia”

Lo sviluppo delle relazioni dell’Unione europea con altri Paesi non crea rischi per la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, commentando la concessione dello status di candidati all’adesione all’Ue a Moldova e Ucraina, in una conferenza stampa a Baku, come riportato dall’agenzia Ria Novosti. “La nostra posizione si è sempre basata sul fatto che l’Unione europea non è un blocco politico-militare – ha detto Lavrov – , quindi, a differenza dell’Alleanza Nord atlantica, lo sviluppo delle sue relazioni con tutti i Paesi che lo desiderano non crea per noi minacce e rischi”. Ha aggiunto: “Lo ha ribadito il presidente Putin, intervenendo durante la discussione allo SPIEF” (Forum Economico internazionale di San Pietroburgo).

13h48 Medvedev: “Fame come arma? Incredibile detto da Germania”

“È incredibile sentire queste parole dai funzionari di un paese che ha tenuto Leningrado sotto blocco per 900 giorni, dove quasi 700mila persone sono morte di fame”. Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, secondo Ria Novosti, commentando le dichiarazioni della ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, che secondo Der Spiegel ha detto che “la guerra aggressiva della Russia contro l’Ucraina ha trasformato un’onda in uno tsunami”, mentre Mosca “usa deliberatamente la fame come arma di guerra e tiene in ostaggio il mondo intero”.

13h03 Lavrov: “Ue e Nato come Hitler”

L’Unione Europea sta formando una coalizione con la Nato per combattere la Russia, proprio come fece Hitler contro l’Unione Sovietica. È quanto ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa a seguito dei colloqui con il ministro degli Esteri dell’Azerbaigian, Jeyhun Bayramov, come riporta l’agenzia Tass. “Quando iniziò la Seconda guerra mondiale – ha proseguito Lavrov – , Hitler radunò sotto la sua bandiera una parte significativa, se non la maggior parte, dei Paesi europei per la guerra contro l’Unione Sovietica. E ora c’è una situazione simile contro la Federazione Russa. Esamineremo tutto questo con molta attenzione”. “L’Unione Europea – ha detto ancora il ministro degli Esteri russo- dimostra di non volere tendenze unificatrici in Europa, e di non adempiere agli accordi esistenti tra Russia e i Paesi dell’Ue in merito allo sviluppo degli spazi comuni nell’economia, nella sfera umanitaria e nel campo della sicurezza interna. E non vuole assolvere quei compiti che sono stati formulati in linea con gli alti obiettivi di creare uno spazio comune dall’Atlantico all’Oceano Pacifico. Tutto questo fa parte del passato”.

12h36 Cingolani: “Valuteremo danno ambientale guerra”

“Con il mio omologo ucraino vogliamo costruire insieme un modello per valutare il danno ambientale della guerra. E’ la prima volta nella storia che questo viene fatto. Sarà un conto che presenteremo all’umanità in futuro, lo dobbiamo fare e lo faranno con gli italiani e questa è cooperazione”. Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, nel suo intervento a Coopera 2022.

12h26 Kuleba su Italia: “Decisione invio armi è sovrana”

“È una scelta di ogni Paese sovrano quella di inviare o meno armi. L’Italia ha fatto la sua scelta e ha già fornito all’Ucraina una serie di forniture, si è aggiunta a una lunga lista di Paesi che l’hanno fatto e noi lo apprezziamo. Abbiamo bisogno di queste armi, quindi saremo lieti di ricevere ulteriori forniture, ma alla fine è una decisione sovrana di ogni Paese”. Così Dmytro Kuleba, ministro degli Affari esteri d’Ucraina, intervenendo al 51mo Convegno nazionale dei giovani imprenditori ‘PaesEuropa – Tempo di nuova globalizzazione’ all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo.

12h22 Cremlino: “Rapporti con Ue già rovinati, difficile fare peggio”

Le relazioni tra Russia e Unione Europea sono già “gravemente danneggiate” ed è “molto difficile rovinarle ulteriormente”, anche concedendo lo status di candidati all’unificazione di Ucraina e Moldova. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, e lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Peksov ha anche detto che l’assegnazione dello status di candidati all’Ue a Ucraina e Moldova è “un affare interno europeo”.

11h50 Scholz: “Ci attendono sfide economiche importanti”

“È importante che insieme stiamo discutendo della situazione economica. Siamo davanti a delle sfide economiche importanti legate alla guerra della Russia contro l’Ucraina”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Sholz, prima del secondo giorno del Consiglio europeo a Bruxelles. “Sfide economiche che sono anche conseguenza della pandemia legata al Covid – ha proseguito Scholz – ecco perché è importante parlare insieme di questa situazione e sviluppare delle prospettive. Ed è evidente che le cose possono funzionare solo se restiamo fedeli al nostro programma, assicurandoci di operare ad emissioni zero ed espandere le energie rinnovabili”.

11h48 Cremlino: “Candidatura a Ue dell’Ucraina è affare interno europeo”

L’assegnazione dello status di candidati all’Ue a Ucraina e Moldova è “un affare interno europeo”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

11h38 Gentiloni: “ok candidatura Ucraina e Moldavia decisione storica

“Siamo all’indomani di una decisione storica presa ieri dal Consiglio europeo, che ha approvato la nostra proposta di accettare la richiesta di candidatura all’Ue di Ucraina e Moldavia. Sappiamo che non sarà un percorso rapido, ma è il segno di continua capacità attrattiva dell’Unione europea”. Così Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia, intervenendo al 51mo Convegno nazionale dei giovani imprenditori ‘PaesEuropa – Tempo di nuova globalizzazione’ all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo.

11h37 Scholz: “Grande passo avanti ok a status candidato Ue”

“Per 27 volte l’Unione Europea ha detto ‘sì’ allo status di candidato a membro della Ue per Ucraina e Moldova. Abbiamo assegnato lo status insieme. È un grande passo in avanti”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Sholz, prima del secondo giorno del Consiglio europeo a Bruxelles. “Abbiamo anche discusso dei Balcani occidentali. Tutti e sei i Paesi – ha detto ancora Scholz – sanno che possono fare affidamento sulla Germania, che sostiene il loro cammino verso l’Europa. È stata una lunga strada fino ad ora, e dobbiamo premiare gli sforzi fatti da questi Paesi e dai loro cittadini. È stato un buon primo dibattito, ma rimarremo fermi nel sostenere le prospettive di adesione di questi 6 paesi”.

11h07 Lussemburgo: “Ieri decisione storica, ma non è assegno in bianco”

“Ieri è stata una decisione storica. Voglio solo ricordarvi che qualche settimana fa, quando abbiamo parlato dello status di candidato per l’Ucraina, non eravamo sicuri che saremmo riusciti a trovare l’accordo. Sono felice che siamo stati in grado di mostrare finalmente all’Ucraina un sostegno morale molto forte, perché il candidato non significa adesione come membro ma mostra che è una strada e non un assegno in bianco”. Lo ha detto il premier del Lussemburgo, Xavier Bettel, al suo arrivo alla seconda giornata del Consiglio europeo.

“Ci sono anche compiti a casa da fare. E questo è anche il motivo per cui la discussione sulla Bosnia Erzegovina hanno impiegato così tanto tempo, perché hanno ancora molti compiti da fare”, ha aggiunto.

11h05 Filorussi: “Oltre mille soldati Kiev uccisi, 800 arresi”

Oltre mille soldati ucraini sono stati uccisi e circa 800 si sono arresi vicino Lisichansk e nei pressi di Gorsky and Zolote, nella regione ucraina orientale di Luhansk. È quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass citando una fonte della milizia popolare dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk. “Negli ultimi due giorni vicino a Lisichansk, a Gorsky e Zolote, sono stati uccisi più di 1.000 soldati ucraini. Più di 800 sono stati catturati. Molti di loro sono rimasti feriti”, ha detto la fonte alla Tass.

10h45 Mosca: “No a consultazioni con Usa su questioni ‘irritanti'”

Mosca non ritiene possibile avere consultazioni con Washington su questioni bilaterali “irritanti”. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “La parte russa considera oggettivamente impossibile tenere le consultazioni di esperti russi e statunitensi pianificate nel prossimo futuro su temi bilaterali irritanti, soprattutto tenendo conto del fatto che Washington in pratica non fa che moltiplicare l’irritazione”, ha detto Zakharova.

10h01 Msf: 11% feriti guerra è minorenne, 30% è over 60

A 4 mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, il rapporto ‘Nessuna pietà per i civili’ di Medici senza frontiere (Msf) mostra con dati medici e testimonianze dei pazienti del treno adibito a clinica d’urgenza “la vergognosa mancanza di protezione dei civili durante il conflitto”. Tra il 31 marzo e il 6 giugno, i team di Msf hanno evacuato 653 pazienti con il treno medicalizzato: oltre il 40% dei feriti di guerra è rappresentato da anziani e bambini con ferite da esplosione, amputazioni traumatiche, lesioni da schegge e da arma da fuoco; degli oltre 600 pazienti trasportati e assistiti, 355 sono feriti di guerra. La maggioranza ha subito lesioni da esplosione, l’11% dei pazienti con traumi legati alla guerra ha meno di 18 anni, il 30% più di 60. Per Msf, “un’evidente mancanza di protezione delle persone civili in guerra e di una grave violazione del diritto internazionale umanitario”.

9h39 Di Maio a Berlino per riunione G7 su sostegno a Kiev e grano

 Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, è oggi a Berlino per partecipare a due importanti riunioni convocate dalla Germania: la prima in ambito G7, incentrata prevalentemente su Ucraina e esportazione del grano, la seconda finalizzata alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari. Lo riferisce la Farnesina.

 l primo appuntamento, che vedrà riunirsi i ministri degli Esteri del G7, sarà dedicato al sostegno all’Ucraina, anche nel suo percorso europeo e nella sua resilienza in ambito umanitario, militare e finanziario. I ministri discuteranno inoltre del tema dell’esportazione del grano, con un’attenzione particolare alle conseguenze globali legate al blocco delle esportazioni di cereali ucraini – drasticamente limitate a causa del conflitto. Saranno prese in esame anche le principali iniziative europee ed internazionali volte ad individuare rotte alternative e la creazione di “corridoi sicuri” per la ripresa del traffico marittimo.

9h35 Attentato a Kherson, ucciso funzionario russo

Un’auto è esplosa nella città ucraina di Kherson e in conseguenza dell’esplosione è morto un funzionario dell’amministrazione insediata dai russi. Lo riportano le agenzie di stampa russe, secondo cui si tratta di Dmitry Savluchenko, responsabile del dipartimento Giovani, famiglia e sport. Secondo Ria Novosti, dall’amministrazione regionale filorussa hanno definito quanto accaduto un “attacco terroristico”.

9h21 Letta su ok Ue: “Giorno storico con chiaro segnale a Putin”

“E’ un giorno storico, per tanti motivi. L’Ue ha dato lo status di candidato a un Paese che è invaso da un altro Paese, è un qualcosa che non era mai accaduto. Vuol dire che l’Unione europea è un attore geopolitico importante che quando la situazione è complessa e ci sono di mezzo valori di libertà e democrazia, di autodeterminazione di un popolo che decidere il suo futuro ascolta e decide di essere generoso. Che è esattamente quello che si è fatto, con una scelta non scontata”. Così Enrico Letta, segretario del Pd, intervistato a ‘Radio Anch’io’, su Radio Rai Uno, in merito all’ok alla candidatura dell’Ucraina ad entrare nell’Ue.

“Una scelta che secondo me è storica. Un segnale molto chiaro a Putin: è come dirgli che non è immaginabile usare metodi del Novecento, con i carri armati che entrano dentro un Paese per modificarne il destino. Questa è l’Europa, sono i valori che vincono in Europa, non sono i tuoi”, conclude.

8h34 Kiev: “Dovremo ritirarci da Severodonetsk”

Le truppe ucraine che difendono la città di Severodonetsk, nell’est dell’Ucraina “dovranno ritirarsi”. Lo ha dichiarato il governatore della regione di Luhansk, Sergey Haidai, parlando alla tv ucraina. “Restare in postazioni fatte a pezzi da molti mesi solo per restare non ha senso”, ha aggiunto, secondo quanto riporta il Guardian. In un precedente post su Telegram Haidai aveva scritto: “Purtroppo dovremo ritirare il nostro esercito da Severodonetsk, perché rimanere in postazioni distrutte non ha senso: il numero dei morti sta crescendo”.

7h58 Peskov:  “Su Kaliningrad determinati ma no decisioni affrettate”

“Non c’è bisogno di correre qui, ma, allo stesso tempo, siamo determinati”. Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, alla Tass, in merito al blocco dei trasporti di Kaliningrad. Ma, ha chiarito, “ci vorrà del tempo prima che vengano prese determinate decisioni”. “Stiamo analizzando questa situazione nel modo più serio”, ha assicurato Peskov specificando: “In questa situazione, abbiamo assolutamente ragione”.

6h48 Kuleba: “Solo vittoria Kiev convincerà Russia a negoziare”

“Solamente la nostra vittoria militare convincerà la Russia ad avviare seri negoziati di pace, le armi garantiranno la via diplomatica”. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato dal Corriere della Sera.

6h32  Kuleba: “Italiani capiscano che Putin vuole crisi in Europa”

“La vita in Ucraina è sempre più difficoltosa e gli europei protestano per i prezzi dell’energia. Ma per noi si tratta di una guerra esistenziale in difesa della democrazia. Nessuno vorrebbe pagarne il prezzo. Spero che la popolazione italiana capisca che Putin vuole la crisi energetica, economica e alimentare in tutta Europa”. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato dal Corriere della Sera. “La Russia invidia il benessere europeo”, aggiunge. “Nel suo modello la gente deve vivere in modo disumano, pronta ad obbedire ciecamente ai capi. Questa è una guerra tra dittatura e democrazia non scelta da noi o dagli italiani, l’ha imposta Putin”.

6h29 Kuleba: “Kiev e Europa vanno nella stessa direzione”

Il giudizio generale sull’Europa è “positivo” per il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato dal Corriere della Sera. “Dopo la visita di Draghi, Macron e Scholz a Kiev vediamo unità, chiarezza d’intenti, ovviamente ci sono differenze tra loro e noi abbiamo bisogno di più armi e di sanzioni più dure contro Mosca. Ma in linea di principio si va assieme nella stessa direzione, unica nostra richiesta è che tutto ciò sia più veloce”.

6h25 Kuleba: “Svolta candidatura da visita Draghi, Macron e Scholz”

La visita a Kiev di Macron, Draghi e Scholz è stata “il punto di svolta” per la candidatura dell’Ucraina nell’Unione europea. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, riportato dalla Unian. Prima di allora “la situazione era molto fragile”, ha spiegato mettendo in evidenza il ruolo “molto importante” svolto dal presidente francese Emmanuel Macron.

6h16 Zuppi, invece di inviare armi impegnarsi per negoziato

 “Occorre fare di tutto per arrivare al disarmo”. Così il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, in un’intervista a La Repubblica. “Invece delle armi dobbiamo pensare cosa può significare un impegno vero per il negoziato e il disarmo”, aggiunge. “Certo, c’è la necessità della legittima difesa ma anche la necessità di investire tutto nella ricerca della pace non attraverso le armi”.

06h00 Zelensky ringrazia Draghi per la sua forza e perseveranza

 Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato il premier Mario Draghi nel suo intervento al Consiglio europeo dopo l’approvazione dello status di candidato a Kiev. “L’Italia ci rappresenta. Grazie mille, signor Primo Ministro! Grazie per la tua forza, per la tua perseveranza. Grazie per aver dimostrato che i principi delle persone perbene sono veramente il fondamento dell’Europa”, ha detto Zelensky.

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