Non si ferma l’orrore in Ucraina, con l’artiglieria di Mosca che ha colpito la più grande centrale nucleare d’Europa, quella di Zaporizhazhia. La sicurezza dell’impianto è stata ora “ripristinata”, grazie all’arrivo dei pompieri. Il bombardamento dell’impianto nucleare ha scatenato un incendio in un reattore nucleare, come comunicato dal portavoce dell’impianto, Andrei Tuz.”In seguito a un bombardamento da parte delle forze russe sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia si è scatenato un incendio”, ha detto Tuz. L’incendio è proseguito per diverse ore, prima di essere domato.”L’esercito russo sta sparando da tutti i lati sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d’Europa. Il fuoco è già divampato”: aveva scritto su Twitter il ministro degli esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, prima che l’incendio venisse estinto. Kuleba ha continuato: “se (il reattore) esplode, sarà 10 volte peggio che Chernobyl! I russi devono immediatamente cessare il fuoco, e consentire l’accesso ai vigili del fuoco, stabilendo una zona di sicurezza”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha accusato la Russia di Vladimir Putin di terrorismo nucleare. “Avvertiamo tutti. Nessuna nazione a parte la Russia ha mai bombardato reattori nucleari. Questa è la prima volta nella nostra storia, nella storia dell’uomo, che una nazione terrorista fa ricorso al terrorismo nucleare”. L’impianto nucleare di Zaporizhazhia è stato costruito tra il 1984 e il 1995, è il più grande in Europa e il nono nel mondo: ha sei reattori, ognuno dei quali genera 950MW, per una produzione totale di 5.700MW, energia sufficiente per quattro milioni di abitazioni. Di norma, produce 1/5 dell’elettricità in Ucraina, stando a quanto riporta il Guardian. L’impianto è situato nel sud-est dell’Ucraina, nei pressi della città di Enerhodar, sulle sponde del bacino idrico di Kachovka sul fiume Dnepr. Dista 200 km circa dalla regione del Donbass e 550 km da Kiev.

