La testimonianza di chi è impegnato nel ponte aereo con Kabul

“A bordo del velivolo sono presenti molte famiglie, molte donne, molti bambini. Nei loro occhi abbiamo visto la disperazione di lasciare le proprie case e il loro Paese, ma sicuramente comprendono l’opportunità che gli viene fornita dall’Italia di trovare un futuro migliore e di trovare attraverso questo trasporto un nuovo inizio. Negli occhi dei bambini abbiamo visto le difficoltà maggiori, ci sono risultati i più spaesati”, questa la testimonianza di un pilota dell’aeronautica militare impegnato nel ponte aereo tra Afghanistan e Italia via Kuwait. Come spiegato dallo stesso pilota, sul velivolo (un KC767 Alfa del 14esimo stormo) ci sono 100 passeggeri di origine afghana.

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