Lo ha confermato domenica un funzionario del governo al canale tv nigeriano Channel Television

Il governo dello Stato di Zamfara, in Nigeria ha confermato il rilascio delle 317 studentesse rapite della scuola secondaria governativa di Jangebe lo scorso venerdì. Lo ha confermato domenica un funzionario del governo al canale tv nigeriano Channel Television.

Il sito di notizie Naija News ha riferito che le studentesse, rapite il 26 febbraio, sono state liberate questa mattina e che si trovano ora nel palazzo dell’emiro di Anka in attesa di essere portate a Gusau, la capitale dello stato. Secondo quanto riporta il sito le studentesse sono state tenute in ostaggio in una foresta tra Dangulbi e Sabon Birnin Banaga. Non è chiaro se sia stato pagato un riscatto per il loro rilascio.

Poche ore prima della liberazione c’era stato l’appello di Papa Francesco nel suo Angelus: “Unisco la mia voce insieme a quella dei vescovi della Nigeria per condannare il vile rapimento di 317 ragazze portate via dalla loro scuola, nel nord-ovest del Paese. Preghiamo per queste ragazze perché possano presto tornare a casa. Sono vicino alle loro famiglie e a loro stesse. Preghiamo insieme, preghiamo la Madonna perchè le custodisca”.

Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia ha espresso la preoccupazione per questi episodi. “Quello che ci ha colpito maggiormente è che questo episodio segue uno successo la settimana scorsa in Niger. Sono attacchi che stanno riprendendo la loro frequenza – ha detto a LaPresse – Le scuole sono luoghi che non dovrebbero mai essere violati. Queste bambine potrebbero subire traumi ed essere vittime di abusi.

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