Intesa anche sul 'backstop', la rete di sicurezza per il settore bancario in caso di crisi

L’Eurogruppo ha trovato un accordo sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). “Procederemo alla firma del trattato del Mes per riformarlo in gennaio”, ha dichiarato in conferenza stampa a Bruxelles il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, dopo l’ok da parte dei ministri delle finanze dell’eurozona.

I ministri delle Finanze dell’Ue avrebbero inoltre trovato un’intesa sul ‘backstop’, la rete di sicurezza per il settore bancario in caso di crisi, che sarà in vigore due anni prima rispetto al previsto, cioè dal 2022 invece che dal 2024. Gli strumenti messi a disposizione dal fondo con sede in Lussemburgo “verranno resi più semplici”, ha spiegato Klaus Regling, direttore generale del Mes.

La discussione – come spiega il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – non ha toccato (almeno ufficialmente) il tema della linea di credito sanitaria, al centro del dibattito politico italiano ma l’introduzione di un nuovo tassello per l’Unione bancaria del Vecchio Continente, ovvero il backstop (‘l’ultima istanza’) del meccanismo di risoluzione delle banche: esaurite tutte le altre opzioni, la rete di sicurezza arriverà dal Fondo Salva Stati.

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