L'attivista: "Importante che i russi sappiano che l'Europa non rimane in silenzio"

L’attivista e oppositore russo Alexei Navalny, intervenendo in collegamento alla commissione Affari esteri dell’Ue ha ringraziato l’Unione europea per il “supporto” dato a lui e alla sua famiglia. Un aiuto che è stato importante per tutti i cittadini russi: “Non sono stato il primo e sfortunatamente non sarò neanche l’ultimo a essere avvelenato, ucciso o minacciato in questo modo. È importante che i russi sappiano che l’Ue non rimane in silenzio davanti a questi eventi”, ha detto Navalny.

“Lo stato russo deve essere trattato, da parte dell’Ue, come un gruppo di criminali che temporaneamente hanno il potere nelle loro mani. Può sembrarvi radicale ma io credo che questa sia una giusta descrizione di quello che sta succedendo”, ha aggiunto Navalny. “So che al Parlamento europeo è in corso un’ampia discussione per vedere come comunicare ora con la Russia. Serve mettere a punto una nuova strategia, non basta correggere quella vecchia”, ha spiegato l’attivista, “abbiamo di fronte a noi un nuovo stato, un nuovo governo russo, rispetto a quello di due anni fa. La base di un nuovo approccio dovrebbe essere quella di marcare una linea divisoria molto chiara, da una parte c’è la popolazione russa che deve essere trattata dall’Ue in modo caloroso, dall’altra lo stato russo che deve essere trattato come un gruppo di criminali che temporaneamente hanno il potere nelle loro mani”

 

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