La morte sarebbe avvenuta tre mesi fa

Milano, 14 nov. (LaPresse) – Abdullah Ahmed Abdullah, che era il nome di battaglia Abu Muhammad al-Masri, numero due di Al-Qaeda, accusato di essere una delle menti degli attacchi mortali del 1998 contro le ambasciate americane in Africa, è stato ucciso in Iran tre mesi fa. Lo hanno confermato funzionari dell'intelligence a 'The New York Times'. Secondo il giornale americano, è stato ammazzato a colpi di arma da fuoco per le strade di Teheran da due assassini su una motocicletta il 7 agosto, l'anniversario degli attacchi all'ambasciata. Tra le vittime anche la figlia Miriam, la vedova del figlio di Osama bin Laden, Hamza bin Laden. L'attacco – riferisce 'The New York Times' è stato sferrato di agenti israeliani per volere degli Stati Uniti, secondo quattro funzionari. Non è chiaro quale ruolo sia stato svolto dagli Stati Uniti, che per anni hanno seguito i movimenti di al-Masri e di altri agenti di Al-Qaeda in Iran.

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