Troppo alto il prezzo del carburante, così via alle manifestazioni in oltre 400 località francesi differenti. Tra i consensi anche Le Pen e Mélenchon

Un movimento nato prima dell'estate dopo una petizione online lanciata da una 32enne venditrice di cosmetici, Priscilla Ludovski, che non poteva immaginare quanto quel gesto avrebbe dato forza al popolo francese per protestare contro l'élite. Si chiamano "Giubbotti gialli" e lottano contro l'aumento del carburante. Il prezzo del diesel, il più usato nel Paese, è salito nell'ultimo anno del 23 per cento con un costo medio di 1,51 euro al litro, il picco più alto dagli anni 2000. I prezzi del petrolio, a livello mondiale, sono saliti per poi riscendere, ma il governo Macron ha aumentato nel 2018 la tassa sugli idrocarburi del 7,6 per cento al litro sul diesel e del 3,9 per cento sulla benzina, nell'ambito di una campagna per incentivare l'uso di auto pulite.

Una scelta non condivisa da Ludovski e gli altri 800mila francesi che hanno aderito alla petizione. Tra loro c'è anche Jacline Mouraud, terapeuta via ipnosi 51enne, che ha girato un video antigovernativo visto sei milioni di volte. Così è arrivata l'idea messa in atto sabato 17 novembre: una rivolta che bloccasse il traffico in oltre 400 punti della carta di Francia per protestare contro le decisioni del presidente francese Macron, accusato di aver trascurato le classi medio-basse. Una rivolta apartitica, ma che ha già trovato consensi politici: dall'estrema destra di Le Pen alla sinistra radicale di Mélenchon.

Il malcontento è andato crescendo soprattutto in piccole città e zone rurali in cui i trasporti pubblici sono carenti. A nulla è valso a quel punto il tentativo last minute di Macron di placare gli animi la scorsa settimana, quando ha introdotto sussidi per il costo dell'energia e bonus più alti per i veicoli puliti. In un inedito mea culpa, durante un'intervista tv, ha anche ammesso di non essere "riuscito a riconciliare il popolo francese con i suoi dirigenti" e che "probabilmente non abbiamo dato loro abbastanza considerazione". Ma la miccia era ormai accesa.

Secondo un sondaggio di Elabe, il movimento dei 'Giubbotti gialli' ha il sostegno del 73 per cento della popolazione e il 54 per cento degli elettori di Macron simpatizza per loro o li sostiene. Il presidente è avvertito: o cerca di avvicinarsi al consenso popolare il più presto possibile o le rivolte continueranno e saranno sempre più accese.

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