Ginevra (Svizzera), 11 apr. (LaPresse/AP) – Il governo svizzero fa sapere che i palestinesi possono aderire alle Convenzioni di Ginevra, le regole di diritto internazionale che riguardano anche i territori occupati. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri della Svizzera, affermando che “lo Stato di Palestina” ha accesso effettivo alle Convenzioni dal 2 aprile. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha firmato le lettere di richiesta di adesione a numerose convenzioni internazionali, dopo che Israele non ha rilasciato l’ultimo blocco di detenuti dalle sue carceri come era stato concordato in relazione ai colloqui per un accordo di pace. Oggi il segretario generale Onu, Ban Ki-moon, ha fatto sapere di avere accettato le richieste per altri 13 trattati. Israele sostiene che le Convenzioni di Ginevra, che impediscono la colonizzazione delle terre occupate, non si applichino a Cisgiordania e Gaza.
Questo perché, ritengono gli israeliani, i territori sarebbero in un limbo in relazione alla loro sovranità: non più reclamati da Giordania ed Egitto, ma nemmeno dei palestinesi che non hanno mai avuto uno Stato. Afferma inoltre che Gerusalemme Est non debba essere considerata occupata, perché ha esteso i diritti di cittadinanza ai residenti arabi, sebbene solo alcune migliaia dei milioni che vi vivono ne abbiano tratto vantaggio. La comunità internazionale non ha riconosciuto l’annessione di Israele. L’Organizzazione per la liberazione della Palestina chiese per la prima volta di aderire alle Convenzioni di Ginevra il 21 giugno 1989. In quell’occasione, il ministero degli Esteri svizzero rispose di non essere nella posizione di prendere una decisione, “a causa dell’incertezza all’interno della comunità internazionale sulla esistenza o non esistenza dello Stato di Palestina”. Il 29 novembre 2012 l’Assemblea generale Onu ha approvato la mozione che dichiarava la Palestina “Stato osservatore non membro”.

