Tolosa, fratello Merah scrive un libro: Mohamed cresciuto nell’odio

Tolosa, fratello Merah scrive un libro: Mohamed cresciuto nell’odio

Parigi (Francia), 11 nov. (LaPresse/AP) – La radicalizzazione di Mohamed Merah, il francese di origine algerina che nel marzo di quest’anno uccise tre bambini ebrei, un rabbino e tre paramilitari a Tolosa, è al centro di un libro a firma di uno dei fratelli del killer, Abdelghani Merah. Secondo quest’ultimo, tra i responsabili delle idee estremiste di Mohamed ci sarebbe la famiglia, e in particolare la madre. Il giovane, che venne ucciso dalla polizia dopo un lungo assedio alla casa dove si era rifugiato, sosteneva di avere legami con al-Qaeda e di essere stato addestrato in un campo paramilitare islamico in Pakistan. Un altro fratello, Abdelkader, rischia accuse preliminari per favoreggiamento ed è in custodia della polizia.

Secondo alcuni estratti del libro pubblicati dal quotidiano francese Le Figaro e da altre testate, il giorno del funerale di Mohamed, Abdelghani fece la promessa silenziosa di rivelare al mondo come il fratello venne cresciuto nell’anti-semitismo. “Spiegherò – ha scritto l’uomo – come i miei genitori ti hanno cresciuto in un’atmosfera di razzismo e odio prima che i salafiti potessero immergerti nell’estremismo religioso”. Il volume è pubblicato con il titolo di ‘Mio fratello, quel terrorista’.

Oltre al libro, è stato realizzato un documentario sulla vicenda, che comprende interviste ad Abdelghani e alla sorella Souad, e che sarà mandato in onda questa sera dalla televisione francese. In un estratto pubblicato dai media del Belgio, il fratello del killer di Tolosa ricorda come la madre diffondeva in casa un messaggio di anti-semitismo. “Mia madre – dichiara Abdelghani, secondo quanto riporta il sito Rtl.be – diceva sempre: ‘Noi arabi siamo nati per odiare gli ebrei’. Ho sentito questo discorso durante tutta la mia gioventù”.

Dopo gli omicidi, la madre di Merah è stata trattenuta dalle autorità per essere interrogata, ma poi è stata rilasciata. Il padre invece si trasferì in Algeria quando i figli erano ancora bambini, ma in questi mesi ha accusato lo Stato francese per la morte di Mohamed. Gli omicidi di Tolosa hanno sollevato dubbi sulla capacità della Francia di far integrare i figli degli immigrati musulmani di origini algerine. Molte persone collegano questa problematica, così come la radicalizzazione, alle condizioni di povertà in cui versano i quartieri dove i migranti e i loro figli sono costretti a vivere.

© Riproduzione Riservata