Vittorio Oreggia lascia la direzione di LaPresse dopo avere guidato la redazione dell’Agenzia per 4 anni. Il Consiglio di Amministrazione e il suo Presidente Marco Durante esprimono la loro gratitudine a Oreggia che ha saputo garantire a LaPresse autorevolezza, efficacia e grande professionalità, accompagnando l’Agenzia verso nuovi traguardi e consolidando il ruolo di primo piano che LaPresse ha saputo conquistare nel panorama dell’informazione italiana e internazionale.

Il saluto e gli auguri del Presidente Marco Durante:

Ringrazio Vittorio Oreggia per cosa ha fatto in questi cinque anni di presenza in LaPresse. Dal 2016 a oggi abbiamo compiuto tanta strada insieme, sono stati piantati paletti che consentiranno all’agenzia, e più in generale all’azienda, di crescere ulteriormente in un panorama generale sicuramente non agevole, sono state scollinate difficoltà e ostacoli. Abbiamo resistito a tutto, anche al terribile 2020, alla pandemia e ai disagi che essa ha arrecato: ci siamo riusciti insieme, ciascuno nel proprio ambito, e alla fine abbiamo scoperto di essere più forti di prima.

Con Vittorio mi lega una amicizia antica, cominciata sui banchi di scuola: ecco perché io dico che finisce serenamente un rapporto di lavoro ma prosegue il rapporto umano, si consolida la stima reciproca, si cementa il senso di appartenenza.

Vittorio comincia un altro percorso – e a lui auguro le migliori fortune professionali sicuro che vincerà anche questa sfida –  LaPresse apre invece una fase nuova della sua storia, che le consentirà di compiere ulteriore salto in alto per attestarsi al massimi livelli che le competono. Ciò che è stato fatto negli ultimi sei mesi, con assunzioni, apertura di sedi all’estero e creazione di siti internazionali, è solo l’inizio. MARCO DURANTE

Il saluto di Vittorio Oreggia al Presidente e alla squadra di LaPresse

Dopo cinque anni, di cui quattro di direzione, lascio LaPresse per intraprendere una nuova avventura professionale. Sono stati anni emozionanti, divertenti e anche stressanti come è giusto che sia quando si fa informazione ad alto livello; anni in cui l’azienda ha spostato la propria sede centrale da Torino a Milano; anni in cui c’è stata una crescita esponenziale in tutti i settori; anni in cui la produzione giornaliera di take è più che raddoppiata e quella dei  ‘pezzi chiusi’ più che triplicata; anni in cui il brand LaPresse si è consolidato in Italia e all’estero; anni, anzi anno, il 2020, in cui siamo stati più forti della pandemia. Insomma, anni indimenticabili.

Ringrazio il Presidente per l’opportunità che mi ha dato nell’ormai lontano 2016 credendo nelle mie qualità professionali e al quale sarò sempre riconoscente: ci lega un’amicizia di vecchissima data che non si scioglierà mai. Ringrazio la (mia) straordinaria redazione per quanto ha fatto e per come l’ha fatto ogni giorno in questi 1865 giorni di lavoro a dir poco intenso: ho conosciuto colleghe e colleghi eccellenti, che mi hanno supportato e sopportato, professionisti appassionati, capaci di andare sempre oltre i propri limiti. E’ stato un onore dirigerli. Il futuro di LaPresse non può che essere radioso. E io non smetterò mai di essere uno di voi. VITTORIO OREGGIA

La redazione di LaPresse, l’amministrazione e tutto il personale dell’Agenzia augurano a Vittorio Oreggia ogni fortuna per i suoi nuovi progetti e avventure professionali.

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