Banche, Patuelli: “In Italia fanno più della loro parte”

Banche, Patuelli: “In Italia fanno più della loro parte”

Il presidente dell’Abi all’Assemblea 2026, al centro economia sociale, crescita dei prestiti, stabilità finanziaria, euro digitale, mercato dei capitali.

Le banche in Italia fanno più della loro parte, per senso di responsabilità, per la lotta costante ad ogni forma di illegalità, per gli interventi di solidarietà a famiglie e imprese innanzitutto per le calamità naturali, per il sostegno diretto e indiretto alle esigenze sociali e con livelli di tassazione superiori a quelli dovuti per l’art. 53 della Costituzione”. Così il presidente dell’Abi Antonio Patuelli nella sua relazione all’Assemblea 2026. Oggi – a differenza dell’anno scorso quando il tema che teneva banco erano i dazi – ci si trova alle prese con due guerre, vicine, quella in Ucraina e quella in Medioriente con tutto quello che comporta in termini di rischi economici trovarsi esposti a tensioni in quell’area del mondo.

Dimensione morale motore dell’economia sociale

“La forza morale è motore di economia sociale e di mercato – osserva Patuelli – la dimensione morale dell’economia persegue insieme l’efficienza economica, il profitto e la promozione di sviluppo solidale, sostenibile e sociale”.

Urgente mercato dei capitali

“Sono indispensabili e urgenti – prosegue Patuelli – i completamenti dell’Unione bancaria, dei mercati dei capitali e dei risparmi, e la minore concorrenza fiscale fra gli Stati della UE”.

Digitale, tecnologie, e AI

“Il mondo bancario è all’avanguardia per gli investimenti e l’utilizzazione delle più nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale – fa presente ancora Patuelli – nel 2025 le banche in Italia vi hanno investito 6,3 miliardi. Le banche sono molto impegnate per la sicurezza e la legalità, per la gestione responsabile dell’intelligenza artificiale e nella lotta al riciclaggio, all’usura, agli illeciti siti finanziari, agli attacchi agli Atm, alle frodi e alle truffe che utilizzano tecnologie e che sono un’emergenza sociale. L’innovazione e la sicurezza debbono procedere assieme: la sicurezza digitale è una priorità”.

Grandi investimenti su euro digitale

“Le banche in Italia, con grandi investimenti – mette in evidenza Patuelli – sono impegnate per lo sviluppo di privati sistemi di pagamenti paneuropei e per l’euro digitale, per strumenti di certezza del diritto, di garanzia di indipendenza, di sicurezza, di stabilità e di integrazione economica e finanziaria, di lotta al riciclaggio e di libertà di scelta per ciascuno nella concorrenza internazionale dei sistemi di pagamento”.

Crescono i prestiti a cominciare dal Sud

“In Italia, a cominciare dal Mezzogiorno, crescono da mesi i prestiti bancari a famiglie e imprese, vi è più offerta che domanda di prestiti, anche per le incertezze e le crisi internazionali – rileva Patuelli – le garanzie hanno un ruolo accessorio: è indispensabile che le banche valutino sempre il merito creditizio”.

Basso debito indispensabile per rating migliori

Basso debito pubblico e banche sane, solide e rispettate sono indispensabili per la stabilità finanziaria, lo sviluppo e per ancor migliori rating internazionali che l’Italia merita – dice Patuelli – apprezziamo quanto sostenuto dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta al Forex: ‘la solidità raggiunta dalle banche italiane costituisce oggi un elemento di stabilità per l’Italia. Traducendola in sostegno agli investimenti, all’innovazione e alla diffusione delle tecnologie digitali, gli intermediari forniranno un apporto fondamentale alla crescita della nostra economia’”.

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