La notizia della quotazione in Borsa di SpaceX, la società di Elon Musk che approda da oggi a Wall Street, suscita curiosità e i primi commenti degli esperti del settore. Tra questi, Adam Berger, Multi-Asset Strategist, e Matthew Strzepka, Head of Equity Capital Markets di Wellington Management.
“SpaceX gode di un’elevata notorietà del marchio ed è probabile che susciti l’interesse di più segmenti di investitori. Inoltre, ci aspettiamo che la partecipazione degli investitori individuali sia significativa, considerato l’elevato profilo dell’operazione e le notizie secondo cui SpaceX probabilmente riserverà una parte significativa dell’offerta specificamente per gli investitori individuali”, ha affermato Berger. “L’inclusione nell’indice implica infatti che molti fondi passivi potrebbero dover acquistare le azioni in breve tempo, ma anche che i fondi attivi dovranno considerare SpaceX come parte del loro ventaglio di opportunità di riferimento. Anche gli hedge fund e i crossover fund, che possono investire in società pubbliche e private, potrebbero stimolare la domanda. In ultima analisi, il prezzo e la valutazione sono estremamente importanti, ma ci aspettiamo che questa Ipo sia valutata a un livello tale che sia gli investitori individuali che quelli istituzionali saranno disposti a impegnarsi”, proseguono Berger e Strzepka, secondo i quali “ciò non significa necessariamente che eviteremo la volatilità a livello di azioni, anche se, come prevediamo, la volatilità complessiva rimarrà bassa. Storicamente, alcune mega Ipo hanno generato pressioni nel breve termine, ma questi episodi non hanno generalmente prodotto impatti duraturi e significativi sul mercato nel suo complesso. Sebbene la nuova ondata di mega Ipo possa essere più ampia di questi esempi storici, vale la pena ricordare che anche la capitalizzazione complessiva del mercato oggi è più elevata rispetto al passato: pesci più grandi, ma anche uno stagno più grande”, aggiungono i due esperti.
“La storia suggerisce che le Ipo di successo possono creare un effetto onda. Un’operazione di successo ne genera un’altra e si crea un ciclo virtuoso. È stato ampiamente riportato che diverse altre grandi aziende sono in attesa di quotarsi in Borsa. Se l’Ipo di SpaceX si rivelerà un successo e avrà buone prestazioni nella sua nuova incarnazione pubblica, ci aspettiamo che altre grandi operazioni seguano le sue orme”, continuano Berger e Strzepka. “Più in generale, la crescita dei mercati azionari nel 2025 e nel primo semestre del 2026 ha contribuito a spianare la strada all’attività IPO, con implicazioni per gli investitori sia nel mercato quotato che nel private equity. Due anni fa, i prezzi del mercato quotato erano al di sotto dei livelli a cui i proprietari privati erano disposti a vendere. Con il rally degli ultimi due anni, soprattutto nei titoli tecnologici, i prezzi di mercato e le aspettative dei venditori sembrano più allineati”.

