Mps, Intesa risponde a Bpm e lancia l’Opas: offerta da 30,6 miliardi e premio del 12,5%

Mps, Intesa risponde a Bpm e lancia l’Opas: offerta da 30,6 miliardi e premio del 12,5%
Rocca Salimbeni, sede storica di Mps (Foto LaPresse/Laura Carcano)

Accordo per 635 filiali da fondere con Unipol e Bper

Entra nel vivo la seconda fase del risiko bancario italiano con protagonista la Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps). Dopo la proposta di aggregazione avanzata da Banco Bpm a Rocca Salimbeni, arriva la contromossa di Intesa Sanpaolo, che ha annunciato un’Offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni dell’istituto senese.

La banca guidata da Carlo Messina punta così a rafforzare la propria posizione di leader europeo e il proprio ruolo strategico per il sistema economico italiano. L’operazione prevede l’offerta di 16 nuove azioni Intesa Sanpaolo ogni 10 azioni Mps conferite, con un rapporto di concambio pari a 1,6, oltre a un euro in contanti per ogni azione Montepaschi portata in adesione. L’offerta incorpora un premio del 12,5% rispetto al prezzo di chiusura del 5 giugno 2026 e del 17,4% e 18,7% rispetto alle medie ponderate dei prezzi degli ultimi tre e sei mesi. Un’operazione complessiva da 30,6 miliardi di euro.

Intesa Sp, Messina: “Bpm? Sono loro ad aver ‘risposto’ a noi”

 “La nostra offerta non è una risposta a Bpm, ho letto tanti titoli ma noi stiamo lavorando a questo da molto tempo, forse decidendo di fare quella lettera loro hanno tentato di anticipare la nostra offerta che era la vera offerta. Ho un grande rapporto con Giuseppe Castagna ma non siamo noi ad aver risposto”. Così l‘ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull’Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.

Mps, CdA avvia valutazione di proposte non sollecitate

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, riunitosi in una seduta già calendarizzata, sotto la Presidenza del Prof. Cesare Bisoni, “ha preso atto della comunicazione ricevuta da Banco BPM nella giornata di ieri e della Comunicazione ai sensi dell’articolo 102 del TUF diffusa da Intesa Sanpaolo nella giornata di oggi”.

Lo comunica una nota dell’istituto senese, in cui si sottolinea che Mps “procederà, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, alla valutazione della proposta, non sollecitata, di potenziale operazione di aggregazione tra la Banca e Banco BPM e dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria ai sensi della Comunicazione 102 promossa da Intesa Sanpaolo, non concordata”. Mps è assistita dagli advisor finanziari UBS Europe SE e BofA Securities e da BonelliErede e White & Case in qualità di advisor legali. La Banca conferma infine che “tutte le attività di integrazione con Mediobanca procedono in linea con quanto annunciato”.

L’intesa con Unipol e il ruolo di Bper

Parallelamente prende forma anche il ruolo di Unipol e Bper. Il consiglio di amministrazione del gruppo assicurativo ha approvato un accordo con Intesa Sanpaolo che prevede, in caso di successo dell’Opas, l’acquisizione di una banca operante con il marchio Montepaschi composta da 635 filiali e da gran parte delle strutture centrali necessarie a garantirne l’autonomia operativa. Le attività verrebbero successivamente integrate nel gruppo Bper.

Mps, Intesa risponde a Bpm e lancia l’Opas: offerta da 30,6 miliardi e premio del 12,5%

Intesa Sp convoca il 10 settembre l’assemblea straordinaria degli azionisti

Per sostenere l’operazione, Intesa Sanpaolo ha convocato per il 10 settembre l’assemblea straordinaria degli azionisti, chiamata a deliberare sull’attribuzione al consiglio di amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale entro il 10 settembre 2027 attraverso l’emissione di un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie. Secondo le stime del gruppo, l’integrazione con Mps consentirebbe di portare l’utile netto oltre i 16 miliardi di euro nel 2029, rispetto agli oltre 11,5 miliardi previsti dall’attuale Piano d’impresa 2026-2029. Intesa prevede inoltre un ritorno sul capitale superiore al 20%, mantenendo invariata l’ipotesi prudenziale di un Euribor stabile intorno all’1,95%, con ulteriori margini di crescita dei ricavi in caso di tassi più elevati.

Unipol: “Con Intesa progetto strategico, rafforzare posizionamento in mercato bancario italiano”

Il consiglio di amministrazione di Unipol ha approvato “un progetto strategico volto a rafforzare il posizionamento del gruppo nel mercato bancario italiano con significativo incremento della capacità distributiva e della base di clientela”. Così Unipol, che controlla Bper, in una nota.

Intesa Sp: “Cda approva acquisto 3,01% di Generali a seguito decisione Opas”

“A seguito dell’intervenuta decisione di promuovere l’offerta” su Mps “il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato l’acquisto di una partecipazione pari al 3,01% del capitale sociale di Assicurazioni Generali e la sottoscrizione con una primaria controparte finanziaria di un contratto derivato di copertura avente quale sottostante la stessa partecipazione”. Così Intesa Sanpaolo nella nota in cui comunica l’Opas su Mps. “L’operazione ha natura meramente finanziaria, ha durata temporanea e comunque è funzionale ad assicurare che l’offerente possa mantenere, successivamente al buon esito dell’offerta, il trattamento contabile attualmente riservato alla partecipazione di Mediobanca in Assicurazioni Generali secondo il metodo del patrimonio netto”, prosegue la nota di Intesa.

Titolo Mps vola a +11,55%

Monte Paschi supera il 10% in Borsa con il titolo che avanza del 11,55%. Volano anche Mediobanca (+10,45%) e Generali (+1,26%), nelle mire di Intesa (-4,02%) e Bper (+4,71%).

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Carlo Messina (Foto Alessandro Bremec/LaPresse)

Messina: “Operazione attrattiva, valore per tutti azionisti”

“Questa operazione è un’opportunità unica per rafforzare la nostra posizione come leader europeo e rafforzare la nostra posizione in Italia, generando valore per i nostri azionisti e creando una realtà con duemila miliardi con ulteriori opportunità di crescita”. Così l’ad di Intesa Sp Carlo Messina, in conference call sull’Opas su Mps. “L’integrazione non ha rischi, ha zero rischi. Come risultato saremo in grado di generare più di 16 miliardi di risultato netto nel 2029. Consideriamo la partecipazione in Generali un mero investimento azionario e niente più“, ha aggiunto Messina.

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Carlo Cimbri (Foto Gian Mattia D’Alberto/LaPresse)

Cimbri (Unipol): “Consolidamento sistema è un bene per il Paese”

“Il governo è un’istituzione. Il suo compito è governare questo paese. Va nel senso del rafforzamento del sistema paese vedere la prima banca del paese”, cioè Intesa, “effettuare una operazione di mercato per accrescere le proprie dimensioni e diventare la seconda per capitalizzazione in Europa. È un bene per il Paese. Come lo è consolidare un altro soggetto italiano” Bper ,”seppur con una propensione domestica. Anche questo va in direzione dell’interesse di chi governa”. Così il presidente di Unipol Carlo Cimbri, alla conferenza stampa di presentazione del progetto strategico, a valle dell’Opas promossa da Intesa Sanpaolo su Mps, rispondendo a chi chiedeva se ci fossero state interlocuzioni con il governo. “Questa domanda- ha detto Cimbri- dovete rivolgerla a Intesa Sanpaolo, conoscendo Carlo Messina, la perizia con cui opera e la sua sensibilità, penso che qualche interlocuzione l’abbia avuta“.

Con l’operazione su Mps di Intesa e con il nostro progetto “agli azionisti che ci seguiranno e aderiranno, garantiremo lo stesso dividendo che a valori di mercato di oggi hanno percepito i vecchi azionisti. Da lì in poi siamo convinti di poter offrire ai nostri azionisti soddisfazioni ancor migliori di quello che è il gruppo oggi, sia quelli di Unipol che di Bper”, ha aggiunto Cimbri.

Giorgetti: “Offerta Intesa Sp? Chi paga di più…”

“Chi paga di più…”, ha commentato, parlando con Repubblica – a margine di un evento al Teatro dell’Opera di Roma – il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in relazione all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps e alla proposta di aggregazione lanciata da Bpm sempre sull’istituto senese.

Salvini: “Messina? No comment, numeri sono evidenti”

“Non commento Messina, commenteremo con i fatti non con le dichiarazioni. I numeri sono evidenti“, ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e Trasorti Matteo Salvini, rispondendo al ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, che aveva detto sul tema degli extra profitti che un accordo era già stato raggiunto l’anno scorso e che “non si rinegozia ogni anno”.

“Quello su cui stiamo lavorando – ha aggiunto il leader della Lega – non dichiarando, perché parleremo con i fatti e le proposte, riguarda il fatto che le grandi banche italiane con il contributo fondamentale del governo e degli italiani, stanno facendo degli utili che non hanno precedenti nella storia delle banche. Da quando siamo al governo, solo due hanno fatto 54 miliardi di utili. Non sono né ‘guevarista’, né venezuelano, né socialista, ma siccome questi utili sono in parte garantiti dallo Stato e dai cittadini, una piccola parte di questi utili lavoreremo perché aiutino l’Italia. Non è niente di punitivo. Sapete meglio di me quali sono le 10 banche che fanno i maggiori profitti, non siamo dei geni che si inventano qualcosa di particolare”. 

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