Ancona, ad autunno 2026 tre giorni del fuori salone di Vinitaly

Ancona, ad autunno 2026 tre giorni del fuori salone di Vinitaly
A moment during the Vinitaly Fair, the Italian wine exhibition in Verona , north Italy – Tuesday , April 14 , 2026 . News. (Photo by Spada/LaPresse)

Tre giorni di eventi, degustazioni e incontri aperti al pubblico. Ad autunno 2026 Ancona si tingerà di viola, colore simbolo della manifestazione.

La principale fiera del vino italiana prepara le valigie per Vinitaly and the City – Marche in Wine, il fuori salone dedicato agli appassionati che farà tappa ad Ancona nell’autunno 2026. L’annuncio è stato dato proprio nello stand della Regione Marche dal presidente Francesco Acquaroli. Tre giorni di eventi, degustazioni e incontri aperti al pubblico. Ancona si tingerà di viola, colore simbolo della manifestazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di sinergie con le realtà economiche e commerciali locali: Vinitaly and the City si propone infatti come un modello di marketing territoriale capace di attivare un ecosistema diffuso, ampliando il pubblico e generando ricadute concrete per le attività del territorio.

Il presidente Acquaroli: “Un’opportunità strategica”

“Ancona – ha spiegato il Governatore Acquaroli -, che sarà Capitale della Cultura 2028, ha tutte le carte in regola per ospitare iniziative che rappresentano un’opportunità strategica. Chi verrà ad Ancona potrà vivere un’esperienza completa. Non si tratta solo di promuovere il vino, ma di valorizzare l’intero patrimonio enogastronomico, culturale e ambientale delle Marche, espressione della nostra biodiversità e della nostra identità. Eventi di questo tipo possono dare una spinta concreta alla crescita del settore, favorendo l’apertura verso mercati nazionali e internazionali”.

Il dg di Veronafiere Bruno: “Guardiamo anche a nuovi mercati”

“Portare Vinitaly and the City nelle Marche – ha detto il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno – è una chiave di promozione del comparto vitivinicolo che si rivolge direttamente al consumatore finale e all’enoturista, per svelare attraverso il vino la ricchezza dei territori, la cultura, il paesaggio, la tradizione, di cui la vostra regione è ricca. Siamo soddisfatti di questa edizione di Vinitaly, che cade in un momento particolare, ma che rimane un punto di riferimento per il business del vino italiano e per la sua promozione. Continueremo a sostenere il settore a livello internazionale con le prossime tappe estere negli Stati Uniti e in Cina, guardando anche a nuovi mercati come area Mercosur, India, Australia”.

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