Prezzo del petrolio, i future crollano del 6% dopo l’annuncio di Trump sulla tregua in Iran

Prezzo del petrolio, i future crollano del 6% dopo l’annuncio di Trump sulla tregua in Iran
(AP Photo/Michael Probst)

Il greggio statunitense in calo del 18%. Balzo dei listini asiatici

I prezzi del petrolio sono crollati bruscamente nelle contrattazioni nella notte negli Stati Uniti, dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. Lo riporta il New York Times. Il greggio West Texas Intermediate, il benchmark nazionale, è sceso di oltre il 9%, attestandosi intorno ai 102 dollari al barile. I future sull’indice azionario S&P 500, che offrono agli investitori la possibilità di scommettere sul mercato prima dell’apertura delle borse mercoledì, sono saliti dell’1,5%, dopo una giornata di scambi altalenanti che si è conclusa con l’indice in leggero rialzo.

Il calo si accentua

Successivamente future sul petrolio greggio statunitense hanno avuto un calo del 18% a circa 92,60 dollari, mentre i future sul Brent sono scesi di circa il 6% a 103,40 dollari. Entrambi i prezzi rimangono ben al di sopra dei livelli di inizio guerra. I future sull’indice S&P 500 sono saliti del 2,4%.

Greggio sotto i 100 dollari al barile

Il greggio di riferimento Usa è sceso di 16,84 dollari a 96,11 dollari al barile. Il Brent, lo standard internazionale, è sceso di 14,51 dollari a 94,76 dollari al barile. Gran parte dell’approvvigionamento mondiale di petrolio viene trasportato attraverso lo Stretto, compreso il petrolio destinato al Giappone, Paese povero di risorse. “L’umore rimane di cauto ottimismo piuttosto che di vera e propria celebrazione. Il cessate il fuoco dura solo due settimane e i mercati osserveranno attentamente per vedere se il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si normalizzerà come promesso e se la fragile tregua potrà aprire la strada a un accordo di pace più duraturo”, ha affermato Tim Waterer, capo analista di mercato presso KCM Trade.

Borse, balzo dei mercati asiatici

Forte rialzo per i mercati azionari asiatici dopo il crollo dei prezzi del petrolio, in seguito all’annuncio dell’accordo fra Stati Uniti e Iran per una tregua di 2 settimane, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz. Stamattina gli indici di riferimento hanno registrato un rialzo in Giappone, Australia, Corea del Sud e Cina. Nelle prime contrattazioni l’indice di riferimento giapponese Nikkei 225 ha guadagnato il 5,0% a 56.106,18, l’indice australiano S&P/ASX 200 è balzato del 2,6% a 8.952,30, il Kospi sudcoreano è salito del 5,9% a 5.819,97 e l’Hang Seng di Hong Kong è salito del 2,6% a 25.767,42, mentre lo Shanghai Composite ha guadagnato l’1,7% a 3.957,55.

Apertura in rialzo per le Borse europee. Milano accelera

Apertura in netto rialzo per la Borsa di Milano in scia alla tregua siglata tra Stati Uniti e Iran. L’indice Ftse Mib dopo i primi scambi conquista lo 0,9%, accelerando fino a + +3,86% . I principali rialzi sono per i titoli bancari, da Unicredit (+7,85%) a Bper (+6,8%), passando per Mediobanca (+4,73%) e Mediolanum (+4,37%). Bene anche Moncler (+6,98%), Stellantis (+6,94%), Buzzi (+6,8%&) e Brunello Cucinelli (+6,24%). In calo invece Tenaris (-387%) e Saipem (-3,07%).  Avvio di seduta in netto rialzo per tutti i principali listini europei. Il Dax di Francoforte conquista il 4,85%, il Ftse 100 di Londra il 2,54%, il Cac 40 di Parigi è a +3,55% in avvio. Bene anche l’Ibex 35 di Madrid (+3,71%) e lo Smi di Zurigo (+3,35%). Netto rialzo anche per l’Aex di Amsterdam (+2,84%). 

Prezzo del petrolio, i future crollano del 6% dopo l’annuncio di Trump sulla tregua in Iran
(AP Photo/Ahn Young-joon)

Chiusura in netto rialzo per le borse asiatiche , Tokyo +5,3%

 Seduta contraddistinta da fortissimi rialzi quella odierna per le Borse asiatiche, che in scia all’accordo Usa-Iran registrano chiusure decisamente positive. Si va dall’indice Nikkei a Tokyo che chiude a +5,39%, alle cinesi che vedono Shanghai segnare a fine scambi +2,69% e il Component di Shenzhen +4,79%. Netto rialzo anche per il Kospi di Seul (+6,87%) e per l’Hang Seng di Hong Kong (+2,87%). 

Petrolio: il prezzo dei futures crolla: -14% Wti a 96,4 dollari/barile

Crolla il prezzo dei futures petroliferi sui principali hub internazionali in seguito all’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran per un cessate il fuoco di due settimane del conflitto. Le quotazioni sul Brent si attestano attualmente a 94,7 dollari al barile, in calo del 13,32%, mentre quelle sul Wti viaggiano a 96,4 dollari al barile (-14,7%).

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