Forbes e CogitAi lanciano nuovo indicatore per valutare la reputazione dell’aziende

Forbes e CogitAi lanciano nuovo indicatore per valutare la reputazione dell’aziende

Sfruttando l’intelligenza artificiale e la capacità di elaborare grandi quantità di dati

Forbes e CogitAi lanciano un nuovo indicatore dinamico, costantemente aggiornato, per valutare la reputazione dell’aziende sfruttando l’intelligenza artificiale e la capacità di elaborare grandi quantità di dati. Alla base del modello c’è una raccolta massiva di dati provenienti da fonti eterogenee: media tradizionali, social network, recensioni dei clienti, report finanziari, indicatori ESG (ambientali, sociali e di governance). Questi dati, spesso non strutturati, vengono analizzati tramite tecniche avanzate di Natural Language Processing (NLP). L’obiettivo è comprendere non solo cosa viene detto su un’azienda, ma anche come viene detto. Il sistema valuta infatti il cosiddetto sentiment: distingue tra opinioni positive, negative o neutre, identificando al tempo stesso i temi principali associati al brand, come innovazione, etica o gestione del personale. La reputazione viene scomposta in più dimensioni, come fiducia e trasparenza, Performance economica, Capacità di innovazione, Responsabilità sociale, Attrattività come datore di lavoro. Ogni dimensione contribuisce al punteggio complessivo con un peso specifico, offrendo una visione articolata e più realistica del posizionamento reputazionale di un’azienda. Il Reputation Score è un indicatore sintetico elaborato attraverso l’analisi di 22 aree strategiche che compongono il profilo reputazionale di un’azienda o di un professionista.

L’analisi prende in considerazione la presenza, la coerenza e la qualità della comunicazione del soggetto analizzato su ciascuna delle seguenti dimensioni: visibilità mediatica, posizionamento sui motori di ricerca, presenza editoriale, autorevolezza del management, attività sui social media professionali, content marketing, employer branding, relazioni istituzionali, comunicazione di crisi, identità visiva, reputazione digitale, presenza su piattaforme di settore, certificazioni e riconoscimenti, responsabilità sociale, innovazione percepita, coerenza narrativa, internazionalizzazione, relazioni con gli stakeholder, trasparenza finanziaria, customer advocacy, thought leadership e heritage aziendale. Per ciascuna area viene attribuito un punteggio da 0 a 100, basato su fonti pubblicamente accessibili: siti web, profili social, articoli di stampa, database di settore e contenuti digitali disponibili online. Il punteggio complessivo è calcolato come media ponderata dei singoli punteggi e viene classificato su tre livelli: 0-49: Reputazione da costruire, 50-79: Reputazione da consolidare, 80-100: Reputazione solida.Il Reputation Score ha carattere indicativo e orientativo. Non costituisce una valutazione certificata né un giudizio di merito. Ha l’obiettivo di fornire una fotografia sintetica della percezione reputazionale sulla base dei dati disponibili al momento dell’analisi, utile a identificare aree di miglioramento e opportunità di posizionamento strategico. 

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