Marche, Economia: approvate linee indirizzo per istituzione ZFD

Marche, Economia: approvate linee indirizzo per istituzione ZFD

All’approvazione dell’atto seguirà un avviso pubblico per raccogliere le manifestazione di interesse e individuare soggetti e aree idonee alla perimetrazione

Nella giornata di ieri, la Giunta regionale delle Marche ha comunicato l’approvazione delle linee di indirizzo che avviano il percorso per l’istituzione delle Zone Franche Doganali Intercluse (ZFD) nei principali snodi logistici della regione: porto, aeroporto, interporto e aree industriali di Ancona, Pesaro Urbino, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Un provvedimento, atteso, che si inserisce nel quadro della ZES Unica e segue le procedure previste dalla normativa europea e dai più recenti decreti attuativi in materia doganale.

Cosa sono le ZFD?

Aree doganali perimetrate e controllate dove le merci possono essere introdotte, stoccate o lavorate senza il pagamento immediato dell’IVA, con procedure più rapide e dedicate. Significa ridurre tempi e costi per le imprese, rendere più efficiente la movimentazione delle merci e facilitare l’accesso ai mercati internazionali. In queste aree le aziende potranno gestire meglio i flussi logistici, ridurre gli oneri finanziari e liberare liquidità da destinare a investimenti e crescita.

L’assessore Bugaro: “Avviamo la fase operativa”

“Le Zone Franche Doganali si integrano con gli strumenti già previsti dalla ZES unica – credito d’imposta, semplificazioni amministrative e incentivi alle assunzioni – con l’obiettivo di creare condizioni più favorevoli per nuovi insediamenti produttivi e per l’espansione delle attività esistenti”, ha spiegato l’assessore alla ZES, Giacomo Bugaro. “Con l’atto approvato oggi avviamo la fase operativa: la Struttura di missione ZES predisporrà un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse e individuare i soggetti coinvolti e le aree più idonee alla perimetrazione. È un passo importante che rafforza la strategia regionale sulla logistica e sull’internazionalizzazione, offrendo alle imprese marchigiane strumenti più competitivi, veloci e pienamente allineati agli standard europei”.

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