La giunta regionale delle Marche ha approvato il Piano regionale del Turismo 2026-2028, che sarà trasmesso all’assemblea legislativa per l’approvazione definitiva. Il documento rappresenta la cornice di riferimento per rafforzare il posizionamento delle Marche come destinazione autentica, sostenibile e competitiva sui mercati nazionali e internazionali. Il Piano consolida i risultati raggiunti nello scorso anno e definisce gli obiettivi, gli strumenti e le prime risorse finanziarie per il triennio, in coerenza con le tendenze globali e le strategie nazionali ed europee.
Gli obiettivi
Il primo obiettivo riguarda la promozione turistica nazionale e internazionale, con l’obiettivo di accrescere la notorietà delle Marche valorizzando borghi, patrimonio naturale e prodotti locali, in linea con un turismo sostenibile ed esperienziale.
Il secondo è dedicato alla governance del sistema turistico regionale, attraverso la creazione e il consolidamento delle DMO, oltre alla riorganizzazione e digitalizzazione del sistema di informazione e accoglienza turistica (IAT).
Il terzo punta al sostegno delle imprese e delle iniziative territoriali. Previsti anche bandi per eventi di punta e animazione territoriale con attenzione alla destagionalizzazione.
Il quarto riguarda il potenziamento dei servizi regionali.
Il quinto prevede un aggiornamento della normativa su professioni turistiche e strutture ricettive, la sospensione temporanea delle abilitazioni regionali in attesa di una disciplina nazionale univoca, la revisione degli elenchi professionali e l’adeguamento delle norme sul demanio marittimo e sul servizio di salvamento balneare, in linea con la normativa statale.
Il Piano integra inoltre interventi previsti da altre leggi regionali: dalla valorizzazione dei borghi alle pro-loco, dalle rievocazioni storiche all’agriturismo e all’enoturismo.
Le parole del presidente Acquaroli
“Con il Piano 2026-2028 vogliamo fare un ulteriore salto di qualità: più promozione, più grandi eventi, più sostegno alle imprese e maggiore integrazione tra turismo, identità territoriale ed eccellenze produttive. Il nostro obiettivo è rendere le Marche una destinazione sempre più riconoscibile, attrattiva e competitiva, capace di generare sviluppo diffuso e opportunità per le comunità locali”.
“Il 2025 ha rappresentato un ulteriore anno storico per il nostro turismo. I numeri record di arrivi, circa 2,9 milioni, e presenze, quasi 12 milioni, dimostrano che la strategia messa in campo in questi anni è stata efficace e che le Marche stanno consolidando il proprio posizionamento nel panorama nazionale e internazionale. Ricordo che dal 2019, ultimo anno pre-pandemia, la presenza dei turisti stranieri è aumentata di oltre il 45%. Abbiamo avviato importanti iniziative di promozione e di investimenti sul territorio, come quelle per il rilancio dei borghi e per la riqualificazione delle strutture alberghiere”.

