Unicredit, l’utile netto supera i 10,5 miliardi nel 2025

Unicredit, l’utile netto supera i 10,5 miliardi nel 2025

I risultati del gruppo parlano di una crescita del 14%. L’ad Orcel: “Ancora una volta redditività da record. Superate le nostre stesse aspettative”.

L’utile netto di Unicredit supera i 10,5 miliardi nel 2025. Questo il dato record della banca che emerge dai risultati finanziari di gruppo per il 2025. In particolare – spiega Unicredit – si registra nel 2025 una “crescita dell’utile netto, della redditività e delle distribuzioni tra le migliori nel settore”; l’utile netto è pari a 10,6 miliardi, in rialzo del 14% rispetto all’anno scorso.

Unicredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo 10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2% – afferma il ceo di Unicredit Andrea Orcel – segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative. Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo”.

Unicredit prevede di distribuire circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e circa 50 miliardi nei prossimi cinque, “escludendo l’impiego o la restituzione del capitale in eccesso che sarà valutata di anno in anno”.

La previsione di Unicredit per il 2026 parla di “un utile netto pari a circa 11 miliardi con un RoTE superiore al 20%”.

“La nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni – prosegue Orcel – guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della AI supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa 13 miliardi e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030“.

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