S&P Global Ratings ha rivisto il suo outlook sull’Italia da stabile a positivo. Contemporaneamente ha confermato i rating sovrani a lungo termine, in valuta estera e locale, dell’Italia a ‘BBB+/A-2’. Lo comunica l’agenzia di rating sul suo sito.
“Le prospettive positive – scrive S&P – riflettono la nostra aspettativa che, nonostante la persistente incertezza nel commercio internazionale, il diversificato settore privato italiano continuerà a sostenere i surplus delle partite correnti, favorendo la posizione creditoria netta dell’economia nei confronti del resto del mondo, mentre il settore pubblico dovrebbe ridurre gradualmente il suo indebitamento netto, avviando un lento trend di calo del debito pubblico nel 2028″.
Il disavanzo pubblico nominale dell’Italia dovrebbe scendere al di sotto del 3% del Pil nel 2026, per poi ridursi solo marginalmente, sottolinea S&P, per la quale d’altro canto, “le prospettive economiche dell’Italia sono migliorate rispetto al periodo pre-pandemico, ma rimangono inferiori a quelle dei paesi dell’area euro. La crescita economica dovrebbe aumentare a circa lo 0,8% nel 2026, rispetto allo 0,5% stimato per il 2025, con l’accelerazione dell’esecuzione dei progetti finanziati dall’UE e l’aumento dei redditi reali“. L’agenzia di rating si aspetta quindi che la crescita del Pil si stabilizzi attorno allo 0,8% nel 2027-2028, con l’attenuarsi delle pressioni commerciali, salvo un altro shock commerciale e nonostante il rallentamento degli investimenti pubblici.
Giorgetti: “Lavoro paga, credibilità italiana non conosce soste”
“La traiettoria di maggiore credibilità verso l’Italia non conosce soste. Il lavoro paga”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in merito al giudizio di Standard & Poor’s.
S&P: “Competizione in Italia anche dentro maggioranza può frenare riforme”‘
“È probabile che la competizione politica, sia all’interno della coalizione di governo che tra i partiti di opposizione, si intensifichi in vista delle elezioni generali del dicembre 2027. Prevediamo che ciò limiterà l’ambizione politica e la portata di importanti riforme strutturali”. Lo scrive S&P che ha confermato il rating a BBB+ alzando l’outlook a positivo. Per l’agenzia di rating, “è improbabile che le elezioni comunali del 2026 influenzino materialmente la politica nazionale. Il Primo Ministro Giorgia Meloni ha annunciato modifiche alla legge elettorale, tra cui un bonus di maggioranza più forte per migliorare la governabilità, ma le prospettive di approvazione rimangono incerte, dato il sostegno limitato e gli ostacoli costituzionali”.

