Bankitalia lancia Piano transizione, emissioni zero entro il 2050

Bankitalia lancia Piano transizione, emissioni zero entro il 2050

La Banca d’Italia definisce così “strategia e azioni per ridurre progressivamente l’impronta carbonica e per rafforzare la resilienza ai rischi climatici, in linea con gli obiettivi europei e internazionali”.

Bankitalia lancia il suo Piano per la transizione e l’adattamento ai cambiamenti climatici puntando ad arrivare a emissioni aziendali zero entro il 2050.

“Con il Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici – viene spiegato – la Banca d’Italia definisce strategia e azioni per ridurre progressivamente l’impronta carbonica delle proprie operazioni aziendali e per rafforzare la resilienza ai rischi climatici dei propri processi di lavoro, in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo e internazionale”.

“Aderendo all’accordo di Parigi, e per effetto della legge europea sul clima, infatti, gli Stati membri e le istituzioni europee – rileva Bankitalia – sono impegnati a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e ad assicurare continui progressi nel miglioramento della capacità di adattamento, nel rafforzamento della resilienza e nella riduzione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici”.

“Il Piano di transizione è redatto in linea con i principali standard a livello europeo e internazionale e le migliori prassi adottate da altre banche centrali – si fa presente – propone di raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050, con una riduzione del 90% rispetto al 2019 e la rimozione delle emissioni residue. Si tratta di emissioni connesse con le sole operazioni aziendali, sono quindi escluse quelle imputabili agli investimenti finanziari. Sono previsti anche due obiettivi intermedi da raggiungere entro il 2035: una riduzione di due terzi delle emissioni dirette (scope 1) e indirette da energia acquistata (scope 2); e una riduzione del 40% delle altre emissioni indirette (scope 3)”.

“Le misure previste nel Piano contribuiranno inoltre a migliorare la resilienza delle infrastrutture della Banca agli effetti dei cambiamenti climatici, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la continuità operativa di tutti i processi critici svolti per garantire il funzionamento del sistema dei pagamenti e la stabilità finanziaria – conclude Bankitalia – il raggiungimento degli obiettivi sarà ovviamente condizionato dall’evoluzione di fattori di contesto, tecnologici, economici e politici. Anche per questo motivo esso sarà di volta in volta aggiornato all’interno dei cicli triennali di programmazione strategica dell’Istituto”.

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