Ue-India, firmato storico accordo di libero scambio: 4 miliardi di euro di dazi in meno all’anno. Ecco cosa prevede

Ue-India, firmato storico accordo di libero scambio: 4 miliardi di euro di dazi in meno all’anno. Ecco cosa prevede
Da sinistra a destra il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier indiano Narendra Modi e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dopo la firma dell’accordo di libero scambio Ue-India del 27 gennaio 2026 (foto AP/Manish Swarup)

Von der Leyen: “È la madre di tutte le intese”. Siglato anche un partenariato per la sicurezza e la difesa

L’Unione Europea e l’India hanno concluso oggi, martedì 27 gennaio, i negoziati per uno storico accordo di libero scambio, presentato come il più ampio mai concluso da entrambe le parti. “La madre di tutti gli accordi“, l’ha definito la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al vertice Ue-India a Nuova Delhi. L’intesa è frutto di un lungo percorso: l’UE e l’India avevano avviato i negoziati per un accordo di libero scambio nel 2007, ma i colloqui furono sospesi nel 2013 e poi ripresi nel 2022. Il 14° e ultimo ciclo formale di negoziati si è svolto nell’ottobre 2025, seguito da discussioni intersessionali a livello tecnico e politico. Ecco cosa contiene la nuova intesa.

Un mercato da due miliardi di persone, un risparmio da 4 miliardi l’anno

L’accordo riguarda un mercato di circa due miliardi di persone, pari a quasi un quarto del PIL globale, e prevede l’eliminazione o la riduzione di oltre il 90% dei dazi, con l’obiettivo di raddoppiare le esportazioni annue dell’UE verso l’India. L’India è la quarta economia mondiale e il nono partner commerciale dell’Unione. Nel 2024 le esportazioni UE verso il Paese hanno raggiunto i 75 miliardi di euro, mentre gli investimenti europei sono stati di 140,1 miliardi di euro, sostenendo circa 800.000 posti di lavoro nell’UE. Per gli esportatori europei, l’accordo elimina o riduce i dazi sul 96,6% delle esportazioni di beni, con risparmi stimati fino a 4 miliardi di euro l’anno e un vantaggio competitivo senza precedenti rispetto ad altri partner commerciali dell’India.

I principali benefici nel settore manifatturiero

Macchinari e apparecchiature elettriche, prima soggetti a dazi fino al 44%, saranno quasi interamente liberalizzati entro un periodo di transizione fino a dieci anni. Analoghe riduzioni sono previste per aeromobili, prodotti chimici, plastica, ferro e acciaio e farmaceutici. Un’eccezione riguarda i veicoli a motore, che passeranno da dazi del 110% al 10% entro una quota limitata. L’accordo garantisce inoltre un accesso rafforzato al mercato indiano dei servizi, in particolare nei settori finanziari e marittimi, e introduce impegni più ambiziosi rispetto a quelli assunti dall’India con Regno Unito e Australia.

Agricoltura: taglio dei dazi su vino, olio e carni

L’accordo prevede una riduzione significativa – in molti casi l’eliminazione totale – dei dazi indiani sui principali prodotti agroalimentari europei. Attualmente, le tariffe applicate dall’India ai prodotti agri-food sono in media del 36%, con picchi che arrivano fino al 150%.

  • Nel settore delle bevande alcoliche, il vino – oggi gravato da dazi del 150% – vedrà una riduzione al 20% per la fascia premium e al 30% per la fascia media. I superalcolici, attualmente tassati fino al 150%, saranno soggetti a un dazio del 40%, mentre la birra passerà dall’attuale 110% al 50%. Per accompagnare l’apertura del mercato, l’accordo istituisce anche un gruppo di lavoro UE-India su vini e alcolici, volto a favorire lo scambio di informazioni e la cooperazione, ad esempio sulle pratiche enologiche.
  • Per quanto riguarda gli oli vegetali, l’olio d’oliva, la margarina e altri oli, oggi colpiti da dazi fino al 45%, beneficeranno di una liberalizzazione completa, con tariffe azzerate.
  • Anche nel comparto ortofrutticolo sono previste forti riduzioni: kiwi e pere passeranno da un dazio del 33% al 10% entro i contingenti previsti, mentre succhi di frutta e birra analcolica, attualmente tassati fino al 55%, entreranno nel mercato indiano a dazio zero.
  • L’accordo elimina inoltre i dazi su un’ampia gamma di prodotti trasformati europei. Pane, prodotti da forno, pasticceria, biscotti, pasta, cioccolato e pet food, oggi soggetti a tariffe fino al 50%, saranno completamente liberalizzati.
  • Nel comparto delle carni, la carne ovina passerà da un dazio del 33% allo zero, mentre salsicce e altre preparazioni a base di carne vedranno una riduzione delle tariffe da livelli fino al 110% al 50%.

Protetti i settori agricoli sensibili

Entrambe le parti hanno concordato di escludere i prodotti agricoli più sensibili dalla liberalizzazione. L’UE mantiene le attuali tariffe doganali su prodotti sensibili come carne bovina, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo. L’UE aprirà quote calibrate per le importazioni di carne ovina e caprina, mais dolce, uva, cetrioli, cipolle essiccate, rum a base di melassa e amidi. L’accordo include un meccanismo di salvaguardia bilaterale, che fornisce una risposta mirata nel caso improbabile di perturbazioni del mercato derivanti direttamente dall’accordo.

Tutele per clima e lavoratori

L’accordo contiene un capitolo dedicato al commercio e allo sviluppo sostenibile, che rafforza la tutela ambientale e affronta il cambiamento climatico, tutela i diritti dei lavoratori, sostiene l’emancipazione femminile, fornisce una piattaforma per il dialogo e la cooperazione su questioni ambientali e climatiche legate al commercio e ne garantisce un’efficace attuazione.

I prossimi passi

Per quanto riguarda l’UE, le bozze di testo negoziate saranno pubblicate a breve. I testi saranno sottoposti a revisione giuridica e traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La Commissione presenterà quindi la sua proposta al Consiglio per la firma e la conclusione dell’accordo. Una volta adottati dal Consiglio, l’UE e l’India potranno firmare gli accordi. Dopo la firma, l’accordo richiederà l’approvazione del Parlamento europeo e la decisione del Consiglio sulla conclusione affinché entri in vigore. Una volta che anche l’India avrà ratificato l’accordo, questo potrà entrare in vigore.

Siglato anche partenariato per la sicurezza e la difesa

In occasione del 16esimo vertice Ue-India è stato anche avviato un partenariato per la sicurezza e la difesa. Consente una più stretta cooperazione e iniziative congiunte su priorità condivise come la sicurezza marittima, la non proliferazione e il disarmo, lo spazio, la lotta alle minacce informatiche e ibride e l’antiterrorismo. Nell’ambito di questo partenariato, l’UE e l’India rafforzano la cooperazione industriale in materia di difesa e promuovono l’allineamento sulle iniziative di difesa. I leader avviano i negoziati per un accordo sulla sicurezza delle informazioni per consentire lo scambio di informazioni classificate, in linea con gli interessi di sicurezza dell’UE e dei suoi Stati membri, aprendo la strada alla partecipazione dell’India alle iniziative di sicurezza e difesa dell’UE, in linea con i quadri basati sui trattati dell’UE.

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