Banco Bpm pronta alla riforma della governance

Banco Bpm pronta alla riforma della governance

La banca di Piazza Meda si prepara a ridefinire il proprio assetto in vista del rinnovo del Cda in primavera. L’assemblea straordinaria è convocata per il 23 febbraio.

Banco Bpm è pronta alla riforma della governance. Scalda infatti i motori per ridefinire il proprio assetto in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione in primavera.

Il cantiere è avviato con il percorso di adeguamento alla nuova normativa sulla governance societaria e le date chiave dell’anno segnate in calendario.

Il Cda ha deliberato la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per il 23 febbraio. Con l’appuntamento, “in unica convocazione”, l’assemblea è “chiamata ad approvare alcune modifiche statutarie necessarie a recepire la disciplina introdotta dalla legge n. 21 del 2024, la cosiddetta ‘Legge Capitali’“.

In particolare, le modifiche riguardano la presentazione delle liste di candidati alla carica di amministratore da parte del Consiglio di amministrazione uscente, come previsto dall’articolo 147-ter.1 del Testo unico della finanza (Tuf) e dalla relativa disciplina regolamentare di attuazione.

L’ipotesi che sarebbe sul tavolo porterebbe al raddoppio dei seggi per le minoranze da tre a sei.

In questo quadro, Crédit Agricole che si è da poco vista autorizzare dalla Bce a superare la soglia del 20%, diventando così il primo azionista della banca di Piazza Meda con il 20,1% del capitale. I francesi potrebbero fare parte della lista del board uscente con un peso maggiore o ipoteticamente presentare anche una lista con il ruolo di azionista di minoranza.

Non si tratta per Banco Bpm dunque di modifiche statutarie dal mero risvolto tecnico ma di cambiamenti che possono impattare sulla governance della terza banca italiana, oltre che sul sistema del credito ormai da tempo terreno di mosse di M&A. Un risiko per cui si parla sempre di più di una seconda fase in vista. Sullo sfondo c’è poi la golden power con cui il governo nei mesi scorsi è intervenuto sulla tentata scalata di UniCredit su Banco Bpm. E più in generale, sul tema golden power, c’è una procedura di infrazione che l’Ue ha aperto a novembre nei confronti dell’Italia di cui si attendono i prossimi passaggi.

Intanto Piazza Meda ha comunicato anche il calendario degli eventi societari per l’esercizio 2026. Un’agenda che presenta i principali appuntamenti di governance e di informativa finanziaria dell’anno.

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