Coca Cola, il calendario dell’Avvento diventa un caso

Coca Cola, il calendario dell’Avvento diventa un caso

Il Codacons afferma che viola il codice del consumo e promette di avviare un’azione legale nei confronti del gigante delle bevande.

Il calendario dell’avvento della Coca Cola diventa un caso.

Il Codacons promette di avviare un’azione legale nei confronti della Coca-Cola Italia srl in relazione al ‘calendario dell’Avvento’.

L’associazione dei consumatori rende noto infatti di aver ricevuto “numerose segnalazioni pervenute nel periodo natalizio” secondo cui il calendario presenterebbe “una o più caselle completamente prive di contenuto“.

“Secondo le indicazioni fornite dall’azienda, la special box natalizia pubblicizzata e venduta dalla Coca-Cola sia online che nei punti vendita della grande distribuzione avrebbe dovuto contenere ’24 sorprese da scoprire ogni giorno’: 14 mini lattine esclusive, 9 gadget natalizi a tema Coca-Cola, e un ticket con la possibilità di vincere un buono Amazon da 50 euro. Tuttavia – afferma l’associazione – numerose segnalazioni dei consumatori o pubblicate su web e social network evidenzierebbero l’assenza dei regali promessi all’interno di alcune caselle del calendario che risulterebbero quindi vuote, realizzando così una difformità del prodotto rispetto all’esperienza promessa e alle legittime aspettative dei consumatori al momento dell’acquisto”.

Secondo il Codacons “la presenza di caselle vuote configurerebbe un difetto di conformità ai sensi del codice del consumo, poiché il bene non corrisponderebbe alla descrizione fatta dal professionista e non offrirebbe l’esperienza normalmente attesa per prodotti della medesima tipologia”.

Il Codacons “ha dunque inviato una formale istanza di diffida attraverso la quale si chiede all’azienda di adottare entro quindici giorni misure correttive chiare, trasparenti e facilmente accessibili per i consumatori che abbiano acquistato calendari risultati difettosi, prevedendo rimedi effettivi come il rimborso del prezzo pagato, la sostituzione del prodotto o l’erogazione di voucher o misure compensative di valore adeguato”. Inoltre viene richiesto “di comunicare formalmente le iniziative intraprese, incluse le verifiche effettuate sui processi di qualità, confezionamento e tracciabilità dei lotti interessati”.

In caso di mancato accoglimento di tali richieste entro il termine stabilito, il Codacons avvierà “le dovute azioni legali dinanzi le autorità competenti, a partire da un esposto all’Antitrust, e presenterà una class action contro Coca-Cola finalizzata a far ottenere a tutti i consumatori coinvolti il risarcimento dei danni materiali e morali subiti”.

© Riproduzione Riservata