Mps, il 4 febbraio l’assemblea per le modifiche allo statuto

Mps, il 4 febbraio l’assemblea per le modifiche allo statuto

Appuntamento per deliberare un ampio pacchetto di punti tra cui la governance, i dividendi, la nomina degli organi societari. Il titolo corre in Borsa.

Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha convocato un’assemblea straordinaria per il prossimo 4 febbraio per deliberare un ampio pacchetto di modifiche allo Statuto.

All’ordine del giorno dei punti su cui i soci dovranno esprimersi la governance, le politiche di remunerazione, le modalità di nomina degli organi societari e la destinazione degli utili. In particolare, le proposte prevedono la possibilità per l’assemblea ordinaria di incrementare il rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione, superando il limite attuale di 1:1, attraverso modifiche agli articoli 13 e 14 dello Statuto. Un altro punto importante riguarda la procedura di rinnovo del Consiglio di amministrazione. Le modifiche agli articoli 15 e 17 introducono infatti la facoltà per il cda uscente di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo dell’organo.

Sempre in tema di governance, vengono aggiornate le disposizioni relative alla sostituzione degli amministratori in corso di mandato e alla rieleggibilità degli amministratori, con la conseguente abrogazione della norma che escludeva l’amministratore delegato dal limite massimo di mandati.

Le modifiche allo Statuto sociale prevedono inoltre che, qualora l’assemblea non vi provveda, il board possa nominare il presidente e uno o due vicepresidenti, di cui uno con funzioni vicarie. Cambiamenti sono previsti anche sulle regole di nomina del Collegio Sindacale, nel caso in cui venga presentata una sola lista di candidati. Sul fronte della gestione degli utili, l’assemblea sarà chiamata a deliberare la riduzione alla quota minima prevista dalla legge della percentuale da destinare a riserva legale, nonché l’eliminazione della riserva statutaria. La partecipazione degli azionisti all’assise del 4 febbraio avverrà esclusivamente tramite il rappresentante designato, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Come precisa la banca, “l’efficacia delle proposte di modifica statutaria incluse nell’ordine del giorno, è subordinata oltre che al voto favorevole da parte dei soci anche all’approvazione da parte della Banca centrale europea”.

Mps ha recepito le osservazioni dell’Eurotower, direzionate verso una logica di competizione più ‘aperta’, e ha inviato una nuova bozza dello statuto, eliminando il principio di residualità nella formazione della lista del board. Un principio che prevedeva la decadenza automatica della lista del cda uscente nel caso in cui un socio rilevante presentasse una lista di maggioranza: un meccanismo che, nella concezione iniziale, avrebbe consentito a Delfin e Caltagirone di intervenire fino all’ultimo. I due soci, con quote oltre il 10%, non potranno quindi presentare una lista di maggioranza.

Oggi a brillare a Piazza Affari c’è stato proprio il titolo Mps che ha chiuso in netto rialzo del 2,41%, nella prima seduta di Borsa dell’anno terminata col Ftse Mib in guadagno dello 0,96%, a 45.374 punti, al top dal 2.000.

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