“La manovra economica per il 2026 consente all’Italia di uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo già nel prossimo anno, senza però rinunciare a perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati fin dal nostro insediamento. E uno di questi è il sostegno alle imprese e a chi produce e crea ricchezza e occupazione in Italia”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio inviato all’assemblea di Confimi Industria.
Meloni ricorda gli interventi per le imprese
“Con questa legge di bilancio – ricorda Meloni, elencando gli interventi per le imprese – reintroduciamo il super e l’iper-ammortamento, due strumenti molto apprezzati dalle imprese e particolarmente efficaci per sostenere gli investimenti nell’innovazione e nella transizione ecologica. Diamo stabilità, per il prossimo triennio, al credito d’imposta per gli investimenti realizzati nella Zes Unica, con uno stanziamento complessivo di oltre 4 miliardi. Rifinanziamo, inoltre, la Nuova Sabatini e confermiamo la super deduzione del costo del lavoro al 120%, per incentivare nuove assunzioni”. “Misure tangibili ed efficaci, per dare risposte a un tessuto produttivo che in questi anni ha dimostrato di sapere far fronte a crisi epocali e a shock inaspettati”, aggiunge la premier.
Giorgetti: “Al lavoro, sono giorni cruciali”
“Anche oggi siamo al lavoro – sono i giorni cruciali – sulla legge di bilancio”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento con l’Assemblea di Confimi Industria.

In merito al tema dei salari, “in tre anni il governo ha profuso uno sforzo importante per incrementare i redditi reali, tagliando il cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori fino a 40mila euro, con un costo di 38 miliardi complessivo. Nel 2026 il percorso di riduzione dell’Irpef prosegue e si estende a quelli che in qualche modo non avevano beneficiato in passato di questi interventi, con ulteriori 3 miliardi alla seconda aliquota, che interessano i redditi fino a 50mila euro“, ha detto Giorgetti.
Agli interventi sulle aliquote Irpef, “si affiancano anche quelli diretti a favorire la contrattazione relativa ai premi di produttività con una misura di ulteriore incentivazione”, ha ricordato il ministro. “Il complesso delle misure per i redditi da lavoro adottate in una fase che è di forte controllo della spesa pubblica è stato mosso proprio da ragioni di equità ma anche di efficienza economica – ha spiegato Giorgetti -. Ovvero la volontà di dare una spinta alla domanda interna in una fase di contrazione del commercio internazionale”.
“Se lo sforzo del Governo sarà accompagnato, come mi sembra di capire, da quello delle parti sociali per rinnovare i contratti e alzare gli stipendi, a beneficiarne sarà tutto il Paese nel suo complesso. Continuiamo su queste idee a confrontarci”, ha concluso il ministro.
“Il governo ha proposto al Parlamento di stanziare in tre anni circa 9 miliardi per le imprese” e “la principale misura su cui stiamo completando l’affinamento è l’iper-ammortamento per gli investimenti e i materiali tecnologicamente avanzati, oltre che per gli investimenti di efficientamento energetico e sulle rinnovabili”, ha detto ancora Giorgetti, parlando delle misure per le imprese prevista in manovra. “Il mondo produttivo, inclusa Confimi, ci ha chiesto di dare a queste misure un orizzonte pluriennale, lo stiamo facendo, credo che rispetto alla misura originale entrata in Parlamento riusciremo a garantire questo orizzonte pluriennale“, ha spiegato Giorgetti, “siamo in queste ore al lavoro per rispondere a questo richiesta”.

