Lavoro, occupazione in Italia ai massimi storici: tasso al 62,7% a ottobre secondo l’Istat

Lavoro, occupazione in Italia ai massimi storici: tasso al 62,7% a ottobre secondo l’Istat

La premier Meloni esulta: “Dati confermano fiducia e sostegno alle politiche per la crescita”

L’Italia raggiunge un nuovo traguardo nel mercato del lavoro. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istat, a ottobre il tasso di occupazione è salito al 62,7%, il valore più alto mai registrato da quando esistono le rilevazioni statistiche. Il numero complessivo degli occupati tocca quota 24 milioni e 208mila, con un incremento di 75mila unità rispetto al mese precedente (+0,3%) e un aumento annuo di 224mila lavoratori.

Il quadro è rafforzato dalla diminuzione del tasso di disoccupazione, che scende al 6% (-0,2 punti percentuali). In netto miglioramento anche il dato relativo ai giovani, con la disoccupazione under 25 che cala al 19,8% (-1,9%). Sostanzialmente stabile, invece, la quota degli inattivi, ferma al 33,2%.

Le reazioni e il profilo degli occupati

Commentando i dati sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di “nuovo massimo storico dell’occupazione”, sottolineando come i risultati “confermino la fiducia che arriva dal mondo del lavoro e dalle nostre imprese” e incoraggino a proseguire con politiche orientate a crescita e occupazione.

L’aumento mensile degli occupati, precisa l’Istat, coinvolge uomini, donne, lavoratori dipendenti e autonomi, oltre a tutte le fasce d’età, con l’unica eccezione dei 25-34enni, in lieve calo. Su base annua, invece, a crescere sono soprattutto gli occupati over 50, mentre si registrano diminuzioni nelle altre classi d’età.

Un mercato del lavoro in consolidamento

I numeri diffusi dall’Istat confermano una tendenza positiva che il mercato del lavoro italiano registra ormai da mesi. L’aumento degli occupati, accompagnato dalla riduzione della disoccupazione generale e giovanile, suggerisce un consolidamento strutturale, pur evidenziando dinamiche diverse tra le varie fasce d’età.

Per il governo si tratta di un segnale incoraggiante, che spinge a proseguire – come dichiarato dalla premier – sulla strada delle politiche per “più opportunità, più crescita, più futuro”.

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