Qualità della vita 2025, la classifica de Il Sole24 ore: Trento e Bolzano in testa

Qualità della vita 2025, la classifica de Il Sole24 ore: Trento e Bolzano in testa
Trento, Foto Enrico Pretto/LaPresse

Nella top 10 finiscono tutte province del Nord Italia

Trento e Bolzano ancora in cima alla classifica della Qualità della vita del Sole 24 Ore tra le 107 province italiane esaminate. Per una volta la percezione soggettiva coincide dunque con i dati frutto di monitoraggi empirici: sono 90 gli indicatori statistici utilizzati, forniti alla redazione da fonti certificate, che misurano il benessere nei territori italiani. Trento è la punta dell’iceberg e sul podio dell’edizione 2025, salgono anche Bolzano (già cinque volte prima, l’anno scorso era terza) e Udine, vincitrice dell’edizione 2023. Il territorio altoatesino viene spinto in seconda posizione dalle performance in ‘Affari e lavoro’ e dai primati in alcuni importanti indicatori tra cui il quoziente di natalità (i nuovi nati ogni 1000 abitanti sono 8,4 contro i 6 della media nazionale). Udine, invece, è nella top 10 della classifica che misura la qualità di ‘Ambiente e servizi’, terza per densità di impianti fotovoltaici.

Le province nella top ten per Qualità della vita 2025

 La top 10 è tutta settentrionale e premia, come spesso accade nella “bilancia” dei 90 indicatori, piccole province come Bergamo (vincitrice nel 2024, ora al 5° posto), Treviso, Padova (che ritorna tra le teste di serie dopo 30 anni di assenza: era nona nel 1994) e Parma. E segna il ritorno all’apice della classifica generale anche delle grandi aree metropolitane come Bologna e Milano, rispettivamente al 4° e all’8° posto, in testa per ‘Demografia, società e salute’, la prima e per ‘Ricchezza e consumi’ e ‘Affari e lavoro’ la seconda. 

  1. Trento
  2. Bolzano
  3. Udine
  4. Bologna
  5. Bergamo
  6. Treviso
  7. Verona
  8. Milano
  9. Padova
  10. Parma

Cagliari prima nel Mezzogiorno

La prima città del Mezzogiorno in classifica per qualità della vita è Cagliari al 39simo posto. È quanto emerge dall’edizione 2025 redatta dal Sole 24 Ore. Il dato conferma una spaccatura geografica che, in 36 edizioni della Qualità della vita, non ha accennato a sanarsi, nonostante i punti di forza del Sud nella demografia, nel clima, nel costo della vita decisamente più accessibile, e i fondi (inclusi quelli del Pnrr) che negli anni hanno contribuito a dare una spinta alle imprese e al Pil dei territori in questione.

Al Sud le ultime 22 province in classifica

Le ultime 22 classificate, infatti, continuano a essere province meridionali. La prima area metropolitana del Mezzogiorno, inteso nella sua accezione più ampia che comprende anche le isole, è Cagliari, che sale di cinque posizioni e si piazza 39ª, seguita da Bari (67ª, ma in calo di due posizioni), Messina (91ª), Catania (96ª, in calo però di 13 posizioni), Palermo (97ª)e Napoli (104ª) e Reggio Calabria, ultima per il secondo anno consecutivo.

Le grandi città in risalita

Nel complesso, le città metropolitane registrano un miglioramento rispetto all’edizione 2024: solo due su 14, Bari e Catania, calano di posizione rispetto all’indagine dell’anno scorso, mentre altre due (Firenze, 36ª, e Messina, 91ª)risultano stabili. La competitività di questi territori sul piano degli affari e del lavoro, ma anche l’attrattività su quello degli studi e dell’offerta culturale, contribuiscono dunque a mitigare la presenza di disuguaglianze accentuate che rende queste aree più esposte alla polarizzazione interna. È quanto emerge dall’edizione 2025 dela Qualità della vita del Sole 24 Ore. A guidare la risalita con un avanzamento di 13 posizioni è Roma, che si piazza 46ª, mentre Genova sale di 11 gradini arrivando al 43° posto. In miglioramento anche le già citate Bologna, che rimane tra le prime dieci ma a +5 sul 2024, e Milano (+4). Torino sale di una posizione (57ª) .

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