È stata approvata giovedì, in via definitiva, con l’art.44 del Ddl Semplificazioni, la legge che riforma la circolazione dei beni immobili provenienti da donazioni: chi acquista oggi un immobile che il venditore ha ricevuto per donazione avrà la certezza di non doverlo restituire. La riforma recepisce una proposta del Consiglio Nazionale del Notariato. “La legge ha una portata storica: è una grande Semplificazione a favore della circolazione dei beni immobili e un vantaggio per famiglie e operatori del diritto“, si legge nel comunicato del Notariato.
Cosa prevede la nuova norma
La norma elimina la possibilità per gli eredi esclusi dalla donazione di agire anche e direttamente contro i terzi acquirenti, chiedendo la restituzione del bene. Non scompare però la tutela dei legittimari (coniuge, figli e, nei casi previsti, ascendenti) esclusi dalla donazione, che vantano comunque un diritto di credito nei confronti direttamente del donatario, pari alla parte lesiva della loro legittima. Fino ad oggi, dunque, chi comprava un immobile proveniente da donazione rischiava di vederselo sottrarre anni dopo, a seguito di una rivendicazione da parte degli eredi. “Chiedevamo da tempo tale riforma, anche alla luce del fatto che in Italia ogni anno vengono effettuate 200mila donazioni immobiliari“. Chi compra un immobile con provenienza donativa avrà così maggiore sicurezza giuridica e non rischierà di vederselo sottrarre a distanza di anni. In secondo luogo, le banche potranno accettare senza problemi questi immobili come garanzia ipotecaria, rendendo meno complesso l’accesso al credito, soprattutto per le giovani coppie, le famiglie con redditi medi e gli imprenditori alle prese con la necessità di finanziamenti.

