Bce, nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. Lagarde: “Ben posizionati ma resta incertezza”

Bce, nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. Lagarde: “Ben posizionati ma resta incertezza”
Christine Lagarde in conferenza da Francoforte

La presidente della Banca centrale europea: “Decisione quasi unanime. Stiamo arrivando alla fine di un ciclo”

La Bce rispetta le attese della vigilia e annuncia un nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. Di conseguenza, i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e su quelle marginali scenderanno rispettivamente al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, con decorrenza dall’11 giugno 2025. Una decisione “quasi unanime”, ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, precisando che solo un membro del Consiglio direttivo si è opposto.

Lagarde: “Eccezionale incertezza”

Con questa mossa, “stiamo arrivando alla fine di un ciclo di politica monetaria che stava rispondendo a shock composti, incluso il Covid, la guerra in Ucraina e la crisi energetica”, ha spiegato Lagarde. L’ulteriore riduzione dei tassi, ha aggiunto, pone la Bce “in una buona posizione per affrontare le condizioni di incertezza che si presenteranno”. Tuttavia, la situazione resta caratterizzata da “eccezionale incertezza”, ha avvertito la presidente dell’Eurotower. Per questo motivo, “l’orientamento di politica monetaria adeguato sarà definito seguendo un approccio guidato dai dati” e l’istituto centrale “non si vincolerà a un particolare percorso dei tassi”.

Nuove stime su inflazione e Pil

Le nuove stime sull’inflazione appaiono incoraggianti. Francoforte ha infatti comunicato che l’inflazione si colloca attualmente intorno all’obiettivo del 2% a medio termine perseguito dal Consiglio direttivo. Secondo lo scenario di base contenuto nelle nuove proiezioni dell’Eurosistema, l’inflazione complessiva dovrebbe attestarsi in media al 2,0% nel 2025, all’1,6% nel 2026 e tornare al 2,0% nel 2027.

Quanto al Pil dell’Eurozona, le previsioni indicano una crescita dello 0,9% nel 2025, dell’1,1% nel 2026 e dell’1,3% nel 2027.

Dazi e incertezze

Permangono tuttavia incertezze, soprattutto sul fronte commerciale, a causa dei dazi. “I rischi per la crescita economica rimangono orientati al ribasso. Un’ulteriore escalation delle tensioni commerciali globali e delle relative incertezze potrebbe frenare la crescita dell’area dell’euro, comprimendo le esportazioni e trascinando al ribasso investimenti e consumi”, ha evidenziato Lagarde. Tuttavia, ha aggiunto, “al contrario, una rapida risoluzione delle tensioni commerciali e geopolitiche potrebbe migliorare il sentiment e stimolare l’attività. Un ulteriore aumento della spesa per la difesa e le infrastrutture, insieme a riforme volte ad aumentare la produttività, contribuirebbe anch’esso alla crescita”.

La n°1 della Bce spegne le voci sul suo futuro

Nel corso della conferenza stampa, Lagarde ha anche smentito con decisione le voci su un suo possibile passo indietro per assumere la guida del World Economic Forum (Wef). “Posso dirvi con fermezza che sono sempre stata e sono pienamente determinata a portare a termine la mia missione, e sono determinata a portare a termine il mio mandato. Quindi, mi dispiace dirvi che non sono avviata all’uscita”, ha assicurato. E quando le è stato chiesto se la collana indossata durante la conferenza stampa, con la scritta in charge, fosse un riferimento ironico alle indiscrezioni, ha risposto con un sorriso: “Nel caso qualcuno avesse dei dubbi…”, ribadendo così la sua volontà di restare alla guida della Bce fino alla fine del mandato.

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