Bitcoin corre oltre 84mila dollari, la Lega chiede stop aumento tassa plusvalenza

Bitcoin corre oltre 84mila dollari, la Lega chiede stop aumento tassa plusvalenza
Bitcoin Price Surge

La moneta virtuale viaggia sull’onda della vittoria di Donald Trump in Usa ma in Italia si pensa a incremento capital gain

Il bitcoin corre e sfonda. La criptovaluta arriva a oltre 84mila dollari macinando record uno dietro l’altro. In Italia il dibattito sulle criptovalute si è incagliato nella misura prevista in Manovra di un aumento della tassazione sulla plusvalenza, che passerebbe dal 26% al 42%. Ma la Lega, il partito del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con alcuni emendamenti chiede lo stop dell’incremento

A una settimana dall’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca il bitcoin continua a viaggiare sull’onda della campagna elettorale quando il tycoon disse di voler fare degli Stati Uniti la capitale globale delle criptovalute”. Scatenando così la corsa all’acquisto non solo del bitcoin ma anche di tante altre valute virtuali.

In una chiacchierata con LaPresse Gian Luca Comandini, docente universitario di blockchain all’università di Macerata, racconta come “molti piccoli e grandi investitori avevano iniziato a puntare nel bitcoin proprio perché si aspettavano la vittoria di Trump. Ora però anche cripto che non avevano mai riscosso un particolare entusiasmo sul mercato, in queste ore hanno registrato rialzi del 20%, del 30%, anche del 40% – spiega ancora Comandini – gran parte del mercato è fatto di criptovalute che non hanno senso di esistere e che sono a rischio di rientrare in dinamiche di bolla”.

Anche il governo italiano ha messo le criptovalute sotto osservazione: nella legge di Bilancio per l’anno prossimo si presenta infatti l’aumento della tassazione al 42% (capital gain). Una mossa difesa da Giorgetti che la scorsa settimana ha ribadito l’intenzione di colpire la speculazione pur dicendosi “disponibile a valutare forme di tassazione diverse” riguardo alle criptovalute “rispetto alla permanenza in portafoglio degli investimenti”. Oggi la Lega ha quindi depositato alla Camera tre emendamenti che chiedono di rivedere la decisione, proponendo di mantenere l’aliquota al 26% o di ridurla addirittura. Per Comandini l’aumento è una scelta “suicida“, che segue “un grave errore di comunicazione da parte di una persona come il viceministro Leo, non competente in materia”.

© Riproduzione Riservata