Le regole possono produrre diminuzioni dei costi fino al 20%

Le scale al posto dell’ascensore, spegnere insegne luminose, stampanti e fotocopiatrici a fine orario, utilizzare schermi o pellicole solari per la merce esposta. Arriva da ENEA il vademecum anche per negozi e uffici (10 consigli per ciascuna tipologia di attività) per tagliare i consumi di energia e risparmiare in bolletta in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE).

Si tratta di un doppio decalogo, predisposto in collaborazione con ISNOVA e Logical Soft, nell’ambito delle iniziative del Programma nazionale per promuovere la cultura dell’efficienza energetica ‘Italia in Classe A’, attuato da ENEA e finanziato dal ministero per la Transizione ecologica. Per far conoscere le possibili misure, ENEA ha predisposto poster per uffici e negozi, scaricabili gratuitamente, con i consigli per razionalizzare i consumi energetici e le percentuali medie di risparmio conseguibile.

“I consumi annui di metano di questo segmento del terziario ammontano a circa 4,5 miliardi di metri cubi (m3), da qui la necessità di fornire regole per un uso consapevole dell’energia e ottenere risparmi aggiuntivi ai circa 6,76 miliardi m3 di gas conseguibili nel settore domestico con misure di tipo amministrativo e comportamentale, con e senza investimento iniziale”, spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.

Per gli uffici sono prioritari gli interventi sui sistemi di climatizzazione, che risultano responsabili del principale dispendio energetico (57% dei consumi totali). “Fra le mosse più efficaci per tagliare consumi e spese c’è sicuramente l’installazione di sistemi di controllo intelligente“, aggiunge Calabrese. “Questi sistemi permettono un risparmio tra il 7 e il 20% per riscaldamento invernale e tra il 2 e il 4% per il raffrescamento estivo. Inoltre, sono utili anche per garantire una gestione più efficiente dell’illuminazione, permettendone il controllo in combinazione con sensori di presenza e movimento. Ad esempio, entrando in ufficio possiamo attivare con il tesserino aziendale il sistema di climatizzazione e illuminazione della stanza e disattivarlo all’uscita”, conclude.
Per gli esercizi commerciali e gli uffici, le percentuali di risparmio possono variare in funzioni di numerosi fattori: zone climatiche, orari di accensione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento, isolamento termico dell’edificio.

Come per il residenziale, esistono sia misure a costo zero, vale a dire comportamenti quotidiani che permettono di risparmiare fino al 10% in bolletta (ad esempio, staccare le prese degli apparecchi e i monitor pubblicitari durante le ore di chiusura degli uffici e dei negozi), sia misure che prevedono un investimento iniziale (ad esempio, i consumi di energia per illuminazione possono essere più che dimezzati grazie all’installazione di lampade a LED a basso consumo con rilevatori di presenza integrati).

Se in inverno il riscaldamento viene impostato alla temperatura di 18°C e spento sempre un’ora prima dell’uscita, è possibile ridurre i consumi del 12%, tenendo presente che la temperatura sale di 1-2°C dopo che una persona permane 30 minuti all’interno della stanza. Similmente in estate, con una temperatura del climatizzatore intorno ai 28°C e lo spegnimento un’ora prima di uscire, si risparmia il 22% dell’energia richiesta per il raffrescamento. Spegnere l’insegna del negozio di notte può comportare un risparmio di circa 3 mila kWh all’anno, che espressi in termini di emissioni di CO2 evitate ammontano a oltre 1 tonnellata. Risulta poi fondamentale installare dispositivi a barriera d’aria nei negozi dove le porte rimangono aperte per molte ore con riscaldamento in funzione.

 

 

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