Adriana Versino è la nuova presidente della Fondazione Vodafone, ne da notizia PrimaOnline sul proprio portale: la formalizzazione, ieri, dopo che Marinella Soldi ha lasciato la presidenza, cosa peraltro da lei stessa già annunciata quando era stata nominata presidente della Rai . Versino, come racconta ancora Prima, dal 2020 era consigliere delegato della Fondazione e responsabile della Sostenibilità.
Per PrimaOnline, Soldi è stata molto ringraziata “per il suo contributo straordinario, nei tre anni di presidenza, allo sviluppo strategico e alla crescita dell’impatto sociale della Fondazione”. Ora, prosegue l’articolo, per la successione alla presidenza si è deciso di puntare sulla competenza e continuità nominando Adriana Versino, entrata nel 2020, che ha deciso di lasciare ruoli manageriali in azienda per iniziare una propria impresa nel settore della sostenibilità, continuando però a portare avanti i progetti iniziati dalla poltrona di Presidente.
Versino, continua PrimaOnline, potrà contare sul consiglio di amministrazione della Fondazione, composto da Antonella Cultrera, nominata segretario generale, e da manager con ruoli fondamentali nell’organizzazione di Vodafona come Sabrina Casalta (finance director), Andrea D’Antiochia (head of business commercial operations), Silvia de Blasio, Laura Grasso (head of HR Corporate Functions), Maria Piccolo (Head of Mobile & Fixed NTW Deployment Area),Claudio Raimondi (Commercial Operations Director).
Vent’anni di vita con un impegno sull’accessibilità e inclusione sociale, la Fondazione Vodafone ha sempre puntato sulle nuove tecnologie come cardini dei 450 progetti curati in Italia, con investimenti da 100 milioni, ricorda PrimaOnline. Tra i campi in cui l’ente primeggia c’è lo sviluppo di app dedicate alla salute e alla ricerca scientifica, come DreamLab, o Bright the Sky, per dare supporto alle donne che subiscono violenze e maltrattamenti. Fondazione agisce per conto di Vodafone anche per affrontare le emergenze con donazioni di fondi e non solo. Collabora con la Croce Rossa Italiana per la popolazione ucraina, con la Fondazione Rava per aiutare i bambini in ospedale. Durante la pandemia ha aiutato la Fondazione Buzzi per l’acquisto di quattro postazioni di rianimazione e la Croce Rossa Italiana per la gestione delle attività di assistenza sanitaria in tutto il Paese.

